Domani alla New Balance Arena ci sarà, dall'altra parte, il giocatore che ancora oggi detiene il primato dell'acquisto più oneroso della storia atalantina. Il record passerà a Jonathan Rowe soltanto la prossima stagione, quando scatterà il riscatto obbligatorio legato a condizioni destinate a verificarsi. Fino ad allora, il primato resta di El Bilal Touré, attaccante mai davvero decifrato in nerazzurro e oggi tornato in Italia con la maglia del Parma.

UNA SCOMMESSA PARTITA MALE - L'Atalanta lo prelevò dall'Almería nel 2023 per circa trenta milioni, nella stessa estate degli arrivi di Scamacca e De Ketelaere. L'avventura si complicò subito: una lesione al tendine durante la preparazione lo tenne lontano dal campo per cinque mesi, e al rientro il maliano trovò una squadra già rodata, nella quale non riuscì a inserirsi né sul piano fisico né su quello tattico. Gian Piero Gasperini, infatti, lo immaginava come centravanti puro.

IL LAMPO DI MARSIGLIA - Eppure il suo nome resta legato alla notte più bella della storia nerazzurra. Touré ha vinto l'Europa League, giocando sei minuti nella finale di Dublino e firmando il gol del 3-0 al Marsiglia che chiuse la semifinale. Fu una delle sue tre reti con l'Atalanta in diciassette presenze: le altre due arrivarono in Serie A, la prima al 103' del 4-1 sul campo del Genoa, l'11 febbraio, nel giorno del suo esordio assoluto e come gol più tardivo di sempre per i nerazzurri, la seconda nel 2-1 di Monza. Troppo poco per garantirgli un futuro a Bergamo: seguirono i prestiti allo Stoccarda e al Beşiktaş, mai trasformati in acquisti definitivi.

UNA CRESCITA MAI COMPIUTA - L'esplosione non è arrivata nemmeno all'estero. In Germania il bilancio è stato identico a quello atalantino, tre gol in diciassette partite e un lungo infortunio, mentre a Istanbul le cose sono andate meglio, con sette reti in ventisei presenze e un impiego più costante. Ora il Parma lo ha preso in prestito con obbligo di riscatto a determinate condizioni, e l'Atalanta – evidenzia L'Eco di Bergamo – spera che l'esperienza funzioni, non per recuperare l'intero investimento ma per incassarne almeno un terzo.

TOURÉ, IL MOMENTO A PARMA - Fortunatamente i guai fisici sembrano alle spalle: il maliano è sempre partito titolare, sia con Carlos Cuesta sia con Alberto Gilardino, apprezzato per il lavoro oscuro e l'applicazione in fase difensiva. I suoi allenatori lo impiegano da seconda punta, il ruolo che gli è più congeniale, ma il gol continua a sfuggirgli: nelle prime undici partite non ha mai segnato, e in Emilia non manca qualche perplessità sulla sua scarsa incisività. La prova migliore, però, è stata proprio l'ultima, contro l'Udinese.

IL RITORNO A BERGAMO - Quella di domani sarà la sua prima volta da ex a Bergamo, ma non il primo incrocio con l'Atalanta: due anni fa giocò ottanta minuti con lo Stoccarda nella sfida di Champions League in Germania, senza lasciare il segno, in una gara vinta dai nerazzurri per 2-0.

Dal gol al Marsiglia alla sfida da avversario: per Touré una partita speciale, per l'Atalanta un ex da tenere a bada.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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