Lorenzo Bernasconi è uno dei pochi giocatori dell'Atalanta che da questa emergenza sta ricavando qualcosa. Terzino sinistro cresciuto a Zingonia, è entrato nelle rotazioni quando gli infortuni hanno svuotato il reparto e ne è uscito titolare: a Firenze ha giocato novanta minuti, lunedì contro il Parma ripartirà dall'inizio, e nel frattempo ha assunto anche un ruolo che non gli compete per età, quello di chi parla dopo le partite.

LE PAROLE - Al Franchi, a DAZN, ha scelto un registro che ha colpito per la sua nettezza: «Perdiamo pezzi ma non troviamo alibi». In conferenza stampa ha aggiunto il giudizio sul difetto della squadra, il calo a inizio ripresa: «Non si può rientrare così». E ha legato le ultime due partite senza indulgenza, perché il copione di Firenze era quello già visto contro il Frosinone. Parole che Sarri, nei giorni successivi, ha indicato come la prova di uno spogliatoio che non si è sfilato.

IL CAMPO - Nel sistema di Sarri il terzino sinistro deve fare due cose insieme: accompagnare Zalewski sulla corsia e tenere la linea quando l'avversario ribalta. Bernasconi ha mostrato attitudine alla seconda più che alla prima, ma la crescita è visibile partita dopo partita, e la fiducia dell'allenatore non è mai stata in discussione da quando ha preso la maglia.

IL CONTESTO - È il simbolo di un'Atalanta che sta allevando i suoi difensori in campo, non in allenamento. Con Obrić, classe 2006, titolare al centro e con Idele e Plaia aggregati dall'Under 23, la linea di lunedì avrà un'età media che un mese fa nessuno avrebbe previsto. Bernasconi, in quella linea, è già il più esperto dei giovani.

Cresciuto in corsa e confermato per merito: la fascia sinistra di Maurizio Sarri ha trovato in Lorenzo Bernasconi un padrone che non cerca alibi.

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Sezione: Zingonia / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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