Davide Zappacosta (classe 1992) non porta la fascia da capitano dell'Atalanta, ma nelle serate più difficili è la voce che il gruppo ascolta. A Firenze, dopo il 2-2, è stato il primo a parlare a DAZN, e ha scelto l'autocritica: «Ci siamo abbassati troppo, come domenica scorsa». Una frase che ha fissato il tema della settimana prima ancora che lo facesse l'allenatore.

IL RUOLO - Sul campo, Zappacosta è il terzino destro del 4-2-3-1, una posizione che in questa stagione ha assunto per necessità e che ha tenuto senza discussioni. Con Bellanova ai box, con Kristensen e Kolašinac fuori, con una linea che cambia composizione quasi ogni settimana, il suo è l'unico posto che non è mai stato in dubbio: a Firenze ha giocato novanta minuti accanto a un centrale del 2006 e a un terzino cresciuto nel vivaio, e sarà lo stesso lunedì contro il Parma.

LA LEADERSHIP - Il capitano designato è Éderson, come Sarri ha spiegato a inizio stagione, e Pašalić è l'alternativa quando il brasiliano esce. Zappacosta non è nell'ordine ufficiale, ma esercita un'autorità diversa: quella di chi ha vissuto Chelsea, Roma e Torino, ha attraversato gli infortuni che a Bergamo gli sono costati stagioni intere e oggi è il più esperto di una squadra che l'emergenza ha reso giovanissima. Quando Lorenzo Bernasconi, dopo la partita, ha parlato di una squadra che «perde pezzi» senza cercare alibi, ha usato lo stesso registro del compagno di reparto: non è un caso.

IL PESO - In una difesa che ha subito 17 gol in nove giornate, il contributo di Zappacosta non si misura solo nei chilometri. Si misura nella capacità di tenere compatta una linea che ha cambiato sei interpreti in due mesi, e nella disponibilità a dire in pubblico ciò che non funziona.

Senza fascia ma con il peso di chi guida: Davide Zappacosta è il capitano di fatto di un'Atalanta che si è abbassata troppo due volte di fila, e che lunedì, davanti a Maurizio Sarri, dovrà dimostrare di aver capito la lezione.

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Sezione: Zingonia / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 10:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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