Alla Continassa è iniziato il fine settimana più lungo della stagione bianconera. La Juventus, sconfitta 2-0 a Marassi dal Genoa di De Rossi con i gol di Ehizibue e Baldanzi, è entrata venerdì sera in ritiro e ci resterà fino a domenica, quando all'Allianz Stadium arriverà il Napoli per lo scontro diretto delle 20.45. Una scelta presa da Luciano Spalletti e condivisa dalla società, al termine di un confronto giovedì mattina tra l'amministratore delegato Giovanni Carnevali, la squadra e il tecnico.

IL CONFRONTO - I toni, secondo quanto riportano Gazzetta.it e le principali testate, sono stati diretti: la situazione è stata definita inaccettabile, ai giocatori è stata chiesta una reazione immediata nei risultati e nell'atteggiamento. La società, al momento, non ha intenzione di cambiare allenatore; ma la partita di domenica è considerata decisiva per le sorti della panchina, e il nome di Conte è tornato a circolare come alternativa, in attesa di segnali.

I NUMERI - La classifica racconta la crisi. Dopo nove giornate la Juventus è a 14 punti, a undici dalla vetta occupata da Inter e Lazio e a sei dal quarto posto. Il ko di Genova è il terzo in campionato e segue il 3-0 interno con la Lazio; in mezzo, il pareggio europeo con il Rennes e la vittoria di Lecce non hanno dato la continuità cercata. Il bilancio è quello di una squadra che non trova un'identità, con una produzione offensiva ridotta e un atteggiamento che la dirigenza ha giudicato insufficiente.

IL NAPOLI - L'avversario di domenica arriva dal 4-1 di Monza, con Højlund e Lang protagonisti, ed è appaiato ai bianconeri a 14 punti. In panchina non ci sarà Massimiliano Allegri, squalificato, sostituito dal vice Landucci: il grande ex osserverà dalla tribuna una partita che per entrambe le squadre vale la rincorsa alla zona Champions. Subito dopo, per la Juventus, la trasferta europea di Alkmaar e quella di campionato a Firenze.

LO SCENARIO - Il ritiro è un rimedio classico e, nelle intenzioni, serve a ritrovare compattezza. Ma il calendario non concede altre chance: una sconfitta domenica aprirebbe quasi certamente la discussione sul futuro del tecnico, a due settimane dalla sosta. Spalletti, che si sente l'uomo giusto, ha chiesto ai suoi la prestazione che non è arrivata né contro la Lazio né a Genova.

Due notti alla Continassa e novanta minuti per decidere una stagione. Il Napoli di Allegri, intanto, arriva a Torino con la classifica dalla sua e con un pomeriggio di festa a Monza alle spalle. Una situazione che riguarda da vicino anche la Dea: con una vittoria lunedì, l'Atalanta di Maurizio Sarri aggancerebbe a 14 proprio la perdente di Juventus-Napoli, come racconta la classifica dopo nove giornate, in cui il verdetto su Spalletti è stato rinviato a domenica.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 06:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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