Nuovi problemi con la giustizia per Radja Nainggolan. La procura di Bruxelles ha chiesto al tribunale penale una condanna a due anni di reclusione per l'ex calciatore di Inter, Roma, Cagliari, Piacenza e Spal, accusato di aver riciclato 105.500 euro per conto di un'organizzazione criminale.

L'inchiesta è collegata a un presunto traffico di cocaina dal Sud America verso l'Europa, con la droga che sarebbe arrivata attraverso il porto di Anversa. Come riferito dalla procura, nell'ambito delle indagini la Polizia Giudiziaria Federale di Bruxelles (PJF) ha eseguito 30 perquisizioni alla fine di gennaio 2025, soprattutto nelle province di Anversa e Bruxelles e nelle aree periferiche della capitale belga. L'operazione ha portato all'arresto di 18 persone.

IL COINVOLGIMENTO DI NAINGGOLAN - Il nome di Nainggolan è finito nell'inchiesta dopo che l'ex centrocampista avrebbe ricevuto, nell'arco di pochi mesi, oltre 100mila euro da Nasr-Eddine Sekkaki, fratello del noto criminale Ashraf Sekkaki.

Il 38enne aveva inizialmente spiegato di aver prestato quei soldi a Sekkaki per ragioni di amicizia. Successivamente, però, ha modificato la propria versione, ammettendo di aver ricevuto il denaro da Nasr-Eddine Sekkaki perché i suoi conti correnti erano stati congelati in seguito alla separazione dalla moglie.

Sezione: Altre news / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 22:00
Autore: Daniele Luongo
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