Dall'amore alla delusione il passo è stato brevissimo. Nicolò Zaniolo, tornato triste e malinconico dalla famiglia in vacanza a Forte dei Marmi dopo aver disertato due sedute di allenamento, rischia di incrinare il rapporto con l'Udinese, il club che appena martedì sembrava aver riacceso in lui la scintilla. Un idillio che ora, all'improvviso, scricchiola.

LA RINASCITA IN FRIULI - Che il fantasista spezzino non abbia un carattere semplice non è un mistero, ma la stagione vissuta a Udine lo ha rivalutato agli occhi di tutti: 32 presenze in campionato, cinque gol e altrettanti assist. Il calcio italiano ha ritrovato un talento che tra Bergamo e Firenze si era smarrito e che nemmeno a Istanbul, sponda Galatasaray, aveva saputo brillare. Merito anche della testardaggine di Gino Pozzo e Gianluca Nani, che gli hanno offerto una vetrina puntualmente sfruttata, in un percorso di rilancio che ricorda quello di tanti ex nerazzurri tornati a splendere altrove.

IL NODO DEL CONTRATTO - A giugno, come promesso, l'Udinese aveva riscattato il giocatore dal Galatasaray per un'operazione vicina ai nove milioni complessivi. Il triennale da un milione e 200 mila euro, però, non aveva convinto né il calciatore né il suo agente Claudio Vigorelli, e così tra lunedì e martedì le parti si erano riviste per limare l'accordo. L'intesa era stata trovata a un milione e mezzo a stagione, con bonus capaci di far lievitare l'ingaggio fino a un milione e 800 mila euro – come racconta La Gazzetta dello Sport –. Tutti soddisfatti, almeno in apparenza.

IL MALUMORE E LA FUGA - Poi la doccia fredda. Nel testo definitivo il numero 10 non avrebbe ritrovato alcuni dettagli che riteneva concordati, e da qui la delusione, quasi un senso di tradimento. Venerdì il forfait, con rotta verso Forte dei Marmi e il calore della compagna Sara e dei figli. Due giorni di relax che coincidono con quelli concessi da Kosta Runjaić alla squadra prima di ripartire lunedì sul serio. Che l'aria si fosse fatta pesante lo aveva lasciato intendere in tv anche il direttore tecnico Gökhan Inler. Intanto i dirigenti chiudevano altre operazioni, come la cessione di Atta alla Fiorentina per quasi 40 milioni.

DIPLOMAZIA E CONTROMISURE - Ora toccherà ancora una volta a Vigorelli tessere la tela, lavorando su un giocatore dall'umore bassissimo e su una società ferma sul contratto già firmato. In caso di nuovi forfait — si è parlato persino di un certificato medico inviato dal calciatore — l'Udinese potrebbe decidere di multarlo o, nell'ipotesi peggiore, di metterlo fuori rosa. Uno scenario da evitare, mentre resta vivo l'interesse di chi in Serie A osserva la situazione, a partire da un mercato che intreccia spesso i destini di Bergamo e Udine.

L'EVENTO E L'INCOGNITA - Mercoledì il club presenterà la campagna abbonamenti e svelerà la nuova maglia home, in un doppio appuntamento tra il Castello di Ragogna e la Terrazza a Mare di Lignano Sabbiadoro, con la benedizione del presidente della Regione Massimiliano Fedriga. A indossare il kit ci saranno alcuni calciatori, con il nuovo arrivato Unai Gómez in prima fila. Difficile, però, che tra loro figuri l'uomo più atteso dai tifosi. Chissà che sole, cuore e affetti non gli portino consiglio.

La palla, ancora una volta, torna nel campo del giocatore e della sua testa. Perché il talento non è mai stato in discussione: a Udine sperano solo che la malinconia lasci presto spazio al sorriso.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Dom 12 luglio 2026 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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