C'è un talento cresciuto tra i Caucasi che si candida a diventare uno dei nomi caldi dell'estate europea. Eduard Spertsyan ha festeggiato i suoi 26 anni nel migliore dei modi possibili: trascinando la nazionale armena a Yerevan, siglando il gol dell'1-1 finale contro il Kazakistan davanti agli occhi degli inviati del Como. Il club lariano — alla sua prima storica avventura in Champions League — aveva spedito i propri talent scout in Armenia proprio per valutare dal vivo il capitano del Krasnodar, considerato da addetti ai lavori e media locali l'erede naturale di Henrikh Mkhitaryan: lo stesso campione armeno lo aveva definito pubblicamente un «astro nascente» prima ancora che il ragazzo diventasse il fulcro della nazionale caucasica.
UN PROFILO DA TITOLO - I numeri parlano con rara eloquenza. Nella stagione 2025-26 Spertsyan ha inciso su 30 reti del Krasnodar — 13 realizzate di persona, 17 confezionate con passaggi vincenti — laureandosi miglior assistman dell'intero campionato russo. Il club ha chiuso al secondo posto alle spalle dello Zenit, ma il trequartista nato a Stavropol da famiglia di origini armene ha toccato il record personale in entrambe le voci statistiche. Alla Premier Liga russa, che lo vede esplodere anno dopo anno con continuità rara per un giocatore della sua età, si è aggiunta la delusione della finale di Coppa di Russia, persa ai rigori contro lo Spartak Mosca lo scorso 24 maggio. Proprio quella sconfitta ha rappresentato una svolta narrativa: al termine della partita lo stesso Spertsyan ha ammesso apertamente che quella potrebbe essere stata la sua ultima gara con il Krasnodar. Il sipario si è aperto.
LA CONCORRENZA AD ALTA QUOTA - A Yerevan, sugli spalti del Vazgen Sargsyan Republican Stadium, il Como non era solo. Anche gli osservatori del Lens avevano preso posto nella tribuna stampa — club che, come i lariani, disputerà la prossima Champions League. Ma il fronte più aggressivo arriva da un'altra direzione: – come riferisce La Gazzetta dello Sport – l'Al-Ahli avrebbe già recapitato al giocatore un'offerta concreta: triennale da 10 milioni di euro netti a stagione più bonus legati alle prestazioni, cifre quasi dieci volte superiori a quelle che un club europeo potrebbe mettere sul tavolo. Una proposta che, almeno per ora, non ha fatto breccia: la priorità dichiarata di Spertsyan è il calcio del Vecchio Continente, preferibilmente in un campionato di prima fascia. La Serie A e la Liga spagnola sono i palcoscenici che il giocatore stesso ha indicato come ideali per il suo modo di intendere il gioco. Il cartellino è valutato intorno ai 25 milioni di euro.
IL SENSO TATTICO PER IL COMO - Perché il profilo di Spertsyan torna a stuzzicare le grandi della Serie A proprio adesso? La risposta sta nell'incertezza che aleggia intorno al futuro di Nico Paz: le clausole di recompra del Real Madrid rendono il destino dell'argentino ogni estate un rebus irrisolvibile fino all'ultimo. Spertsyan, mezzala offensiva di piede destro, fortissimo sui calci piazzati e sui rigori, potrebbe essere il sostituto naturale qualora Madrid decidesse di esercitare il riscatto. Ma Cesc Fàbregas — che già nello scorso mercato invernale aveva avuto contatti diretti con il giocatore e con il direttore sportivo Ludi, trattativa poi congelata per il presunto inserimento dell'Inter — ragiona anche in termini di coesistenza. Il piede forte dell'armeno è il destro, quello di Paz il sinistro: una sovrapposizione «invertita» sulla trequarti, con i due che si alternano nell'abbassarsi per legare il gioco con i mediani lasciando all'altro la libertà di attaccare la profondità, è un'idea tutt'altro che peregrina. Anzi, si adatta perfettamente al quadrilatero di centrocampo che il tecnico spagnolo disegna in fase di possesso.
CARATTERISTICHE CHE COMPLETANO IL MOSAICO - Rispetto a Paz, più propenso al fioretto e a dilatarsi sulla fascia, l'armeno privilegia le rientrate al centro e l'attacco diretto alla porta. In fase di non possesso, la fisicità e l'abitudine a fare la mezzala garantirebbero una struttura difensiva più compatta di quella che può offrire un trequartista classico. Una duttilità che, alla vigilia di una stagione in cui il Como affronterà tre competizioni simultanee, vale quanto oro. Ora è tempo di un nuovo corteggiamento.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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