Non è fantamercato, è pianificazione. Ragionare su cosa serve all'Atalanta per costruire il 4-3-3 di Maurizio Sarri è un esercizio tutt'altro che ozioso, in un'estate in cui la rivoluzione tecnica è già partita e le esigenze del nuovo allenatore disegnano un mercato ambizioso e inevitabilmente complesso. Reparto per reparto, il quadro è chiaro nei contorni, anche se molte caselle restano ancora aperte.
DIFESA: UN EFFETTO DOMINO DA GESTIRE - Il passaggio dalla difesa a tre alla linea a quattro cambia tutto, e lo fa partendo dal numero. Odilon Kossounou, Giorgio Scalvini, Isak Hien, Sead Kolašinac, Berat Djimsiti e Honest Ahanor: sei profili per due posti da titolare rappresentano un sovraffollamento che impone valutazioni nette. Kossounou potrebbe essere ceduto, considerata la sua scarsa coerenza con il sistema sarriano. Scalvini sarà valutato con attenzione, così come Kolašinac, su cui si registra un discreto interesse di mercato. Hien sembra il candidato più solido alla titolarità, con Djimsiti pronto a ricoprire il ruolo di vice di qualità. Non è escluso che possano arrivare ulteriori rinforzi nel reparto, anche perché Ahanor potrebbe essere dirottato sulla fascia sinistra come terzino: le sue caratteristiche si prestano a questa soluzione, e il giovane ha le qualità per reggere quella posizione nel sistema del Comandante.
CENTROCAMPO: RICOSTRUZIONE TOTALE - È il reparto che richiede l'intervento più radicale. Senza la mediana è da ricostruire quasi dalle fondamenta, con Marten de Roon e Mario Pašalić come unici punti fermi al momento. Il 4-3-3 sarriano richiede un regista di qualità — figura che manca da anni nell'organico nerazzurro — e due mezzali con caratteristiche precise. Lazar Samardžić potrebbe ritagliarsi un ruolo da protagonista in quella veste: è esattamente la posizione che ricopriva all'Udinese e che Sarri ha sempre saputo valorizzare con profili tecnici di quel tipo. Il numero degli innesti necessari oscilla tra due e tre, con la possibilità di affidare il terzo slot a un elemento giovane proveniente dall'Under 23. Un cantiere aperto, che ridisegnerà gerarchie che sembravano consolidate.
FASCE: UN TERZINO DESTRO, PIÙ UN'INCOGNITA A SINISTRA - Con Nicolò Palestra destinato a partire, il parco terzini resta composto da Lorenzo Bernasconi, Davide Zappacosta, Mitchell Bakker e Raoul Bellanova. Quest'ultimo è seguito con interesse da diversi club e una sua cessione non è uno scenario da scartare a priori. Bakker verrà valutato da Sarri nel corso della preparazione. Bernasconi e Zappacosta restano in pianta stabile. La priorità sul mercato è chiara: almeno un terzino destro è necessario. A sinistra, invece, il possibile adattamento di Ahanor potrebbe tamponare la situazione senza ricorrere a un acquisto specifico, almeno in prima battuta.
ATTACCO: ALZARE L'ASTICELLA QUALITATIVA - L'obiettivo dichiarato è uno solo - scrive TMW - : più gol, più assist, più cinismo nelle zone calde del campo. Sulle corsie esterne si interverrà con quasi certezza: a destra serve un vice Charles De Ketelaere, che garantisca alternative di qualità alla prima scelta belga. A sinistra il quadro è più articolato: le valutazioni coinvolgono Kamaldeen Sulemana, Niclas Zalewski e Giacomo Raspadori, quest'ultimo spendibile anche come falso nueve o seconda punta a seconda delle necessità. Sul centravanti, invece, la situazione appare più stabile: il tandem Luka Krstović-Gianluca Scamacca potrebbe essere confermato nella sua interezza, senza stravolgimenti.
L'Atalanta che verrà è ancora in costruzione, ma le coordinate sono tracciate. L'estate sarà lunga, e le sorprese — in un mercato che raramente va in linea retta — sono già messe in conto.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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