Il nome di Marco Palestra rimbalza ora anche dalla Catalogna. Dopo una stagione da protagonista assoluto al Cagliari — conclusa con il premio di miglior difensore della Serie A — il ventunenne di proprietà dell'Atalanta è entrato prepotentemente nei radar del Barcellona, che lo ha individuato come priorità per rinforzare le proprie corsie laterali in vista della prossima stagione. Un inserimento blaugrana che, però, dovrà fare i conti con un ostacolo di non poco conto: l'Inter si è già mossa, e in anticipo su tutti.

IL PROFILO - Pochi giocatori nel panorama europeo offrono le caratteristiche che il mercato chiede oggi con tanta urgenza. Palestra è uno di quei terzini capaci di arare entrambe le fasce senza perdere qualità: velocità esplosiva, struttura fisica imponente, tecnica nell'uno contro uno — con entrambi i piedi — e capacità di incidere tanto in fase di spinta quanto in quella di copertura. Una duttilità tattica che lo rende appetibile per qualunque sistema di gioco e che ha alimentato, nel giro di pochi mesi, un'asta internazionale che coinvolge alcune delle realtà più potenti del calcio continentale. L'Atalanta, consapevole di avere tra le mani un patrimonio di rango, ha fissato la propria valutazione in una forchetta compresa tra i 50 e i 55 milioni di euro.

IL NODO BARCELLONA - La dirigenza sportiva blaugrana avrebbe inserito Marco Palestra in cima alla propria lista per rimpiazzare Denzel Dumfries, approdato nel frattempo al Real Madrid. Un profilo, quello del giovane nerazzurro, che risponde esattamente alle caratteristiche richieste dal tecnico del Camp Nou per ridisegnare le corsie difensive. L'affondo, tuttavia, è attualmente in stand-by: il club catalano è condizionato dalle uscite di Jules Koundé e Alejandro Balde, che potrebbero liberare risorse importanti, e dall'esito delle trattative con l'Al-Hilal per il riscatto di João Cancelo. Finché questi tre dossier non si chiudono, la pista Palestra resterà aperta ma sospesa – come riferisce il Mundo Deportivo –, in attesa che si liberino i margini economici e tattici per formalizzare un'offerta concreta.

L'ASTA E LA CONCORRENZA - Oltre ai blaugrana, sul terzino classe 2005 si è scatenato un mercato di primissima fascia. Dalla Premier League premono Manchester City e Arsenal, mentre in Italia la Juventus osserva con attenzione. Ma è l'Inter il club che ha mosso i passi più decisi: i nerazzurri si sono fatti avanti per primi, mettendo sul tavolo un interesse concreto e strutturato che, secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, dovrebbe permettere al club di Viale della Liberazione di bruciare la concorrenza. Una mossa anticipatrice che potrebbe rivelarsi decisiva proprio per allontanare definitivamente lo scenario blaugrana.

LA POSIZIONE DELL'ATALANTA - Da Bergamo si registra, nel frattempo, la postura classica della Dea in queste situazioni: nessuna apertura alla svendita, valutazione alta e ferma, ascolto delle offerte solo a condizioni precise. I 50-55 milioni fissati dal club non sono un punto di partenza per un ribasso, ma il confine al di sotto del quale la trattativa non si apre. Marco Palestra è un'Atalanta a tutti gli effetti: cresciuto nel settore giovanile di Zingonia, esploso in prestito, pronto a essere valorizzato al massimo — economicamente o tattico-sportivamente — secondo la logica che contraddistingue la gestione del club orobico da anni.

L'estate è appena cominciata e il dossier è già tra i più caldi del calciomercato europeo. Chi riuscirà a spuntarla dovrà convincere prima di tutto la Dea.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 18:10
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture