La Serie A sta consacrando uno dei talenti più cristallini e prorompenti dell'intero panorama calcistico nazionale. Stiamo parlando di Marco Palestra, l'esplosivo laterale classe 2005 di proprietà dell'Atalanta che, durante il suo prestito al Cagliari, sta letteralmente bruciando le tappe. La straordinaria continuità di rendimento offerta in questi mesi lo ha trasformato in un punto fermo dello scacchiere sardo e, inevitabilmente, in uno dei nomi più roventi in vista della prossima e attesissima sessione di mercato estiva.

L'AMMISSIONE DEL PATRON E IL RETROSCENA DI MERCATO - A margine dell'assemblea di Lega Calcio, il numero uno del club sardo Tommaso Giulini ha voluto tessere le lodi del ragazzo, svelando un interessante aneddoto sulle dinamiche che lo hanno portato in Sardegna. – come riportano i colleghi di Tmw – il patron rossoblù ha riconosciuto i meriti della sua dirigenza: «È un giocatore che conoscevo poco: merito di Guido Angelozzi che ce l’ha portato. Ha avuto ancora più continuità a mio avviso, trovando spazio persino in Nazionale». Parole al miele che certificano la maturazione di un prospetto ormai pronto per palcoscenici di altissima caratura.

UN ADDIO ANNUNCIATO E L'EVOLUZIONE TATTICA - L'avventura isolana rappresenta una parentesi tanto felice quanto destinata a esaurirsi nel giro di pochi mesi. È lo stesso presidente ad ammetterlo con una punta di fisiologico rammarico: «Purtroppo l’avremo solo in questa stagione». Sotto il profilo prettamente tecnico, le intuizioni maturate in questo campionato aprono scenari intriganti. «Noi l’abbiamo schierato spesso in una posizione più avanzata, ma lo vorrei vedere più spesso anche da terzino destro, perché in un grande club ci possono essere altre richieste», ha analizzato puntualmente il dirigente, sottolineando come l'adattabilità sia il marchio di fabbrica richiesto dalle grandi potenze calcistiche.

IL RITORNO ALLA BASE NERAZZURRA - Se il destino in rossoblù è segnato, il futuro sembra colorarsi prepotentemente a tinte nerazzurre. Sulle prospettive future del diciannovenne, il vertice dirigenziale isolano ha le idee estremamente lucide: «Vorrei capire meglio le sue caratteristiche in altri ruoli, e sarei curioso di vedere dove giocherebbe in altre squadre: sull’Atalanta ho le idee più chiare, su altri club no. Però sono sicuro che farà parlare di sé per anni». Un'investitura totale che suona come una melodia perfetta per le orecchie di mister Raffaele Palladino, pronto a riabbracciare a Zingonia un elemento forgiato e pronto per infiammare la corsia della New Balance Arena nella prossima annata.

L'apprendistato in provincia è ufficialmente concluso: il vivaio bergamasco ha partorito l'ennesimo predestinato, ormai maturo per conquistarsi una maglia da titolare e scalare le gerarchie del grande calcio.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 23 marzo 2026 alle 22:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture