Il muro nerazzurro ha tremato ma ha retto fino al triplice fischio finale. Al termine di una battaglia rusticana e dispendiosa, Giorgio Scalvini traccia il bilancio di un successo fondamentale colto ai danni del Verona, sottolineando il peso specifico di una vittoria arrivata raschiando il fondo del barile delle energie fisiche e nervose.

I BRIVIDI FINALI E L'ANALISI - La gara non è stata certo una passeggiata di salute, specialmente negli ultimi giri di lancette. Il centrale difensivo ammette con estrema lucidità le sbavature che hanno rischiato di rimettere in discussione l'esito della sfida sotto le luci della New Balance Arena. «Potevamo evitare qualche brivido nel finale», ha confessato a DAZN il talento plasmato da Raffaele Palladino, evidenziando come la massima serie italiana non conceda mai sconti a nessuno. Le insidie sono sempre dietro l'angolo e l'Hellas, come da pronostico, si è confermato un avversario tignoso, capace di crederci e di spingere sull'acceleratore alla ricerca del pareggio fino all'ultimo istante di recupero.

LE SCORIE INFRASETTIMANALI E IL FATTORE STANCHEZZA - A pesare come un macigno sulle gambe dei padroni di casa è stato inevitabilmente il fittissimo calendario di impegni ravvicinati. Le fatiche accumulate nel dispendioso turno disputato al mercoledì hanno presentato un conto salato nella ripresa, prosciugando la proverbiale brillantezza del collettivo orobico. Il classe 2003 non cerca alibi ma fotografa l'esatta realtà del campo senza nascondersi: «C'era un po' di stanchezza», ha sentenziato candidamente, ribadendo quanto sia logorante mantenere standard di intensità così elevati ogni tre giorni senza rischiare sbandamenti in corsa.

Una prova di pura resilienza che certifica la maturità di una squadra ormai capace di vincere anche quando il serbatoio è in riserva, incamerando tre punti d'oro per continuare a sognare in grande e ricaricare le batterie per i prossimi assalti.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Interviste / Data: Lun 23 marzo 2026 alle 00:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture