L'Hellas esce a mani vuote dalla complessa trasferta lombarda, ma Paolo Sammarco non nasconde il rammarico per un pareggio sfumato proprio sul più bello. L'allenatore degli scaligeri ha analizzato con lucidità il passo falso maturato sul prato della New Balance Arena, sottolineando la prepotente reazione d'orgoglio dei suoi ragazzi dopo una prima frazione di netta e innegabile sofferenza al cospetto della formazione forgiata da Raffaele Palladino.

I DUE VOLTI DELLA GARA - Il copione del match ha mostrato una compagine veneta in evidente difficoltà tattica nei primi quarantacinque minuti, per poi riemergere con grande fisicità nella ripresa. «Peccato per non averla pareggiata», ha ammesso senza mezzi termini l'allenatore gialloblù. I rimpianti dello spogliatoio si dividono a metà tra la disattenzione fatale in occasione della rete subita e la scarsa cattiveria sotto porta mostrata nel secondo tempo, quando la squadra ha sensibilmente alzato i giri del motore sfiorando a più riprese il clamoroso bersaglio grosso.

LE MOSSE TATTICHE E I SINGOLI - Per provare a disinnescare il collaudato sistema di gioco dei padroni di casa, la guida tecnica ha optato per soluzioni imprevedibili, chiedendo un sacrificio particolare e un'inversione di tendenza a Reda Belghali. «Abbiamo provato a portare fuori l'Atalanta dalla sua comfort zone scambiando i ruoli», ha spiegato il mister elogiando l'ottima interpretazione del proprio calciatore. C'è stato spazio anche per esaltare l'impatto di Tomas Suslov, definito un elemento fondamentale e in grande ascesa fisica, il cui impiego andrà però inevitabilmente dosato in questa fase di rientro, mentre l'uscita anticipata dal terreno di gioco di Martin Frese è stata etichettata come una pura e semplice scelta tecnica.

LA RICETTA PER LA SALVEZZA - La classifica continua a piangere e la situazione si fa ogni domenica più delicata, ma la prestazione battagliera offerta nel secondo tempo deve rappresentare la base imprescindibile da cui ripartire. Il diktat imposto dallo spogliatoio è cristallino: bisognerà gettare il cuore oltre l'ostacolo e lottare con il coltello tra i denti su ogni singolo pallone da qui al termine del campionato, replicando a tutti i costi l'atteggiamento mostrato negli ultimi, vibranti minuti di Bergamo.

Un ko di misura che brucia per le occasioni sciupate, ma che lascia in eredità a tutto l'ambiente veneto la consapevolezza di una squadra ancora viva, pronta a vendere carissima la pelle nella disperata rincorsa verso la permanenza nella massima serie.

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Sezione: L'avversario / Data: Dom 22 marzo 2026 alle 17:29
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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