L'emergenza totale che aveva fatto tremare le fondamenta della porta bavarese sembra finalmente rientrata a poche ore dal fischio d'inizio. Il giovane estremo difensore Jonas Urbig ha infatti superato brillantemente gli ultimi e decisivi test clinici, ottenendo il definitivo semaforo verde per difendere i pali del Bayern Monaco nell'atteso ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro l'Atalanta forgiata da Raffaele Palladino.

IL VIA LIBERA E LA FINE DELL'INCUBO - Dopo giorni di apprensione legati alla violenta commozione cerebrale rimediata nelle battute finali della disastrosa gara d'andata sul prato della New Balance Arena, il ventiduenne portiere ha scacciato i fantasmi. – Come confermano le indiscrezioni filtrate da SPORT1 e Sky Sports DE – il ragazzo ha ripreso ad allenarsi regolarmente a partire da lunedì, incassando nelle scorse ore l'approvazione formale da parte dei rigidi protocolli medici. Una notizia che fa tirare un enorme sospiro di sollievo all'intero ambiente tedesco, martoriato nelle ultime settimane da una sfortuna inenarrabile nel ruolo di estremo difensore.

L'INFERMERIA PIENA E IL RECORD SFIORATO - Il trauma alla testa subìto dal classe 2003 aveva infatti innescato una reazione a catena dai contorni grotteschi. La contemporanea indisponibilità del veterano Manuel Neuer, fermo ai box per uno strappo muscolare, e la recente lesione al fascio occorsa a Sven Ulreich in Bundesliga, avevano lasciato la corazzata di Monaco praticamente sguarnita. L'eventuale e clamoroso forfait del titolare designato avrebbe costretto lo staff tecnico a gettare nella mischia il giovanissimo Leonard Prescott, un sedicenne che, scendendo in campo dal primo minuto, sarebbe diventato il più precoce debuttante della storia del club in ambito europeo.

LE CERTEZZE DI KOMPANY E L'OMBRA DEL REAL - Alla vigilia del match, forte dell'ampio vantaggio di cinque reti accumulato nel primo round, l'allenatore Vincent Kompany aveva gestito la tensione con grande lucidità. «Non ero sorpreso nel vedere Neuer oggi in allenamento, ma la decisione spetterà al reparto medico: se tutto dovesse andare per il meglio, Urbig sarebbe il favorito», aveva rassicurato il mister belga, spendendo parole al miele anche per l'opzione adolescenziale in caso di estrema necessità: «Quando guardo Prescott penso a un giocatore importante, abbiamo totale fiducia in lui». Con il rebus tra i pali ormai risolto, i giganti della Baviera si preparano a certificare il passaggio del turno, con la testa già proiettata al probabilissimo e stellare quarto di finale contro il Real Madrid.

La magica notte europea si appresta dunque a vivere il suo epilogo senza stravolgimenti clamorosi tra le distinte ufficiali. La compagine orobica è chiamata a una prova d'orgoglio monumentale, ma dovrà fare i conti con un avversario che ha appena ritrovato il suo scudo protettivo.

© Riproduzione Riservata

Sezione: L'avversario / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 19:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture