L'universo che gravita attorno all'Atalanta non si può racchiudere nel freddo perimetro di un rettangolo verde o nel fischio finale di una partita. Proprio per esplorare la sterminata galassia di emozioni, volti e aneddoti che compongono questa passione viscerale, venerdì 20 marzo alle ore 21 la sala civica di Sotto il Monte Giovanni XXIII aprirà le sue porte per la presentazione dell'opera letteraria «Solo Atalanta. 90’. Tante vite».

IL RACCONTO DI UN SECOLO - Nelle pagine edite da Bolis Edizioni, i giornalisti Dino Nikpalj e Andrea Riscassi propongono una narrazione corale e affascinante. Dopo i rispettivi successi editoriali legati alle notti magiche europee e alle favole nerazzurre, i due autori hanno scelto di scandire il ritmo del loro nuovo racconto in novanta frammenti, tanti quanti i minuti di un match. Un viaggio nel tempo che parte dalle polverose battaglie della Serie C per arrivare a calcare i palcoscenici internazionali di oggi, con la guida attuale affidata a Raffaele Palladino dopo la lunga rivoluzione di Gian Piero Gasperini. Non si celebrano solo le gesta dei campioni, ma si traccia la vera e propria mappa emotiva di una tifoseria innamorata, passando per la Curva Nord e per i chilometri macinati in trasferta.

LA MEMORIA STORICA IN PANCHINA - A impreziosire la serata ci sarà un ospite d'eccezione, un testimone oculare di mille battaglie silenziose: Marcello Ginami. Lo storico fisioterapista incarna l'essenza stessa della Dea che opera dietro le quinte. Con oltre mille panchine vissute a bordocampo, ha provato sulla propria pelle retrocessioni dolorose, esaltanti risalite e l'epopea continentale. La sua figura trascende il semplice ruolo medico: è stato il collante umano nei momenti di massima tensione, il confidente discreto e prezioso capace di decifrare l'uomo prima ancora dell'atleta.

QUEL MESSAGGIO DIVENTATO LEGGENDA - Il nome di questo straordinario professionista è indissolubilmente legato a una delle istantanee più iconiche e toccanti della storia recente bergamasca. Fu proprio la sua mano, in quella surreale e drammatica notte di Champions League a Valencia del 10 marzo 2020, a tracciare la scritta «Mola mia» esposta a favore di telecamera. Un grido di incoraggiamento nato nel chiuso dello spogliatoio e trasformatosi in un mantra di resistenza per un'intera città flagellata dall'emergenza sanitaria.

UN APPUNTAMENTO DA NON PERDERE - L'evento, promosso dall'amministrazione comunale giovannea in sinergia con il locale Club Amici Atalanta intitolato ad Achille Bortolotti e Cesare Bortolotti, promette di essere un'autentica immersione nei valori del popolo bergamasco. A guidare il dialogo tra il pubblico, gli autori e il celebre fisioterapista sarà la nostra giornalista, responsabile esclusive di TuttoAtalanta.com Claudia Esposito, padrona di casa di una serata concepita per svelare l'autentico significato di sentirsi parte integrante di questa meravigliosa famiglia sportiva.

Novanta minuti da leggere tutti d'un fiato, per ricordarci ancora una volta che la vera forza di Bergamo non risiede unicamente nell'almanacco dei risultati, ma nel battito all'unisono della sua gente.

L’ingresso è gratuito con prenotazione consigliata su Eventbrite all’indirizzo (CLICCA QUI

© Riproduzione Riservata

Sezione: Altre news / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 13:01
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture