Una notte per l'onore, per il blasone e per lavare via l'onta di un risultato troppo severo. Dalla pancia della maestosa Allianz Arena, Raffaele Palladino fissa gli obiettivi in vista del ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Bayern Monaco. Il pesante 6-1 subìto alla New Balance Arena ha lasciato scorie profonde nell'animo del gruppo, trasformando la delusione in una viscerale sete di rivalsa. Ai microfoni ufficiali del club, il tecnico campano non parla di rimonte utopistiche, ma traccia una linea netta basata sull'orgoglio, sul sudore e sul profondo rispetto per le migliaia di tifosi giunti in massa in Baviera. Un patto d'onore per dimostrare che la squadra vista all'andata non era la vera espressione del potenziale nerazzurro. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:
Mister Palladino, calcare il prato dell'Allianz Arena rappresenta un ulteriore step di crescita e un appuntamento di capitale importanza per la maturazione definitiva di questo gruppo.
«Sì, assolutamente. Innanzitutto, ritengo sia un motivo di immenso orgoglio poter essere presenti in uno stadio così bello, iconico e storicamente importante, a disputare gli ottavi di finale di Champions League. È un vanto straordinario poter rappresentare l'Italia intera in questa prestigiosa competizione, e ne sentiamo tutto il peso e la responsabilità positiva. Per quanto riguarda la sfida di domani, il nostro obiettivo primario è scendere in campo per offrire una prestazione di alto livello, un atteggiamento diametralmente opposto e nettamente migliore rispetto a quello messo in mostra nella partita di andata. Inutile nasconderci: aver incassato sei gol in casa ci ha fatto malissimo. Siamo perfettamente consapevoli di trovarci di fronte a un avversario di caratura mondiale, ma proprio per questo sentiamo l'urgenza di disputare una gara mossa da un profondo orgoglio personale e di squadra, offrendo uno spettacolo che sia degno del palcoscenico di un ottavo di finale europeo. Sappiamo che i nostri tifosi ci seguiranno numerosi, ed è soprattutto per loro che cercheremo di onorare l'impegno dal primo all'ultimo istante».
A proposito del dodicesimo uomo in campo: l'esodo dei tifosi bergamaschi è imponente, con il settore ospiti completamente sold out e migliaia di appassionati pronti a sostenervi in massa anche in terra bavarese.
«Non possiamo che ringraziarli dal profondo del cuore. Se affrontano un viaggio così lungo e impegnativo per arrivare fin qui, lo fanno mossi unicamente da un amore incondizionato e dal desiderio di sostenerci in un momento sportivamente delicato. Loro sono la nostra costante, ci restano vicini in ogni circostanza e noi vogliamo ripagare questo affetto nell'unico modo che conosciamo: sudando la maglia. "Suderemo la maglia" è il nostro mantra assoluto, il motto che ci ripetiamo a vicenda nel chiuso dello spogliatoio prima di ogni singola battaglia, e domani non farà eccezione. Lo dobbiamo a loro, lo dobbiamo agli sforzi della società e a tutti coloro che ci sostengono sempre, macinando chilometri per farci sentire a casa anche in uno stadio imponente come questo. Andremo a confrontarci contro un gigante del calcio mondiale, ma getteremo il cuore oltre l'ostacolo per dare il meglio di noi stessi. A fine gara tireremo le somme: vedremo se saremo stati all'altezza o se, come logica suggerirebbe dopo l'andata, dovremo salutare questa competizione. Quel che è certo è che la Champions League è un palcoscenico che amiamo alla follia, l'abbiamo conquistato con enorme fatica e abbiamo il dovere morale di onorarlo fino in fondo».
Considerando l'ampio svantaggio e le difficoltà oggettive, qual è l'aspetto principale che pretende di vedere negli occhi e nelle gambe dei suoi uomini domani sera?
«Pretendo di vedere un orgoglio smisurato. Voglio che la squadra metta in campo una prestazione di puro carattere, perché l'umiliazione dei sei gol subìti all'andata è una ferita ancora aperta che brucia parecchio. Desidero un gruppo concentrato e tatticamente inappuntabile. Conosciamo benissimo la mentalità tedesca: loro non faranno calcoli, non si culleranno sul vantaggio acquisito, ma giocheranno per vincere, per aggredirci e per batterci anche di fronte al loro pubblico, senza fermarsi davanti a nulla. Forti di questa consapevolezza, noi dobbiamo opporre una gara perfetta, spinti da un forte senso di rivalsa. Attingeremo a tutte le nostre energie fisiche e nervose, mettendo sul prato dell'Allianz Arena la giusta cattiveria agonistica per dimostrare di che pasta siamo fatti».
Un manifesto programmatico fondato su orgoglio e appartenenza. Raffaele Palladino non cerca alibi, ma chiama a raccolta il cuore della sua squadra per lavare via le scorie dell'andata. Monaco di Baviera sarà il teatro di una battaglia d'onore, l'ultima imperdibile recita europea per ringraziare un popolo che non smette mai di viaggiare al fianco della Dea.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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