L'incubo nerazzurro incrocia di nuovo la strada dell'Atalanta. Oggi alle ore 15, la formazione orobica scende in campo contro l'Inter con il chiaro e disperato obiettivo di spezzare una maledizione sportiva che dura ormai da troppi anni. I numeri della grande classica lombarda, infatti, sorridono beffardamente ai meneghini, pronti ad approfittare del fattore campo per rilanciare la propria volata in vetta.

IL TABÙ DA SFATARE E L'AMARCORD - Le statistiche pesano come macigni sulle spalle della truppa guidata da Raffaele Palladino. Il bilancio recente è un monologo interista: nove vittorie consecutive, ventidue reti all'attivo e una porta letteralmente blindata nelle ultime cinque sfide. Per ritrovare un sorriso bergamasco bisogna viaggiare indietro nel tempo fino al novembre del 2018, quando l'allora tecnico Gian Piero Gasperini schiantò la compagine di Luciano Spalletti per 4-1, trascinato dall'estro di Duvan Zapata nel duello a distanza con Mauro Icardi.

I DUBBI DI CHIVU E L'ARMA OLANDESE - Se la storia recente rassicura Cristian Chivu, il presente in infermeria è decisamente meno sereno per l'allenatore di casa. Mancheranno infatti colonne portanti come Hakan Calhanoglu e Lautaro Martinez (il cui rientro è fissato per la gara contro la Fiorentina del prossimo 22 marzo). L'assenza del capitano pesa come un macigno sull'attacco, incapace di pungere su azione nelle ultime uscite, dove il tandem formato da Pio Esposito e Marcus Thuram ha faticato terribilmente a trovare la via della rete. Per ritrovare spinta e gol, la mossa a sorpresa potrebbe essere il rilancio di Denzel Dumfries. L'esterno olandese, fermo ai box dallo scorso 9 novembre 2025 per un grave infortunio alla caviglia patito contro la Lazio, scalpita per una maglia da titolare a discapito di Luis Henrique, forte di uno storico personale di undici reti nella passata stagione.

LE SCELTE TATTICHE E LA GABBIA PER SCAMACCA - Al netto dei ballottaggi, la spina dorsale milanese è definita. In cabina di regia ci sarà Piotr Zielinski, affiancato da Nicolò Barella e dal rientrante Federico Dimarco sulla corsia mancina, mentre Henrikh Mkhitaryan si gioca il posto con Luka Sucic. Il vero rebus – come evidenzia l'analisi de La Gazzetta dello Sport – riguarda il pacchetto arretrato a protezione di Yann Sommer. Per arginare l'esplosività fisica di Gianluca Scamacca, potrebbe scendere in campo dal primo minuto l'esperienza di Francesco Acerbi, al rientro dopo ben sette turni di stop in campionato, con Manuel Akanji dirottato a destra e Yann Bisseck destinato alla panchina.

LA BUFERA POLITICA SUL CASO BASTONI - Sul centro-sinistra agirà invece Carlos Augusto, chiamato a sostituire Alessandro Bastoni. Il difensore della Nazionale, infortunatosi in un contatto con Adrien Rabiot nel recente derby meneghino, è però finito al centro di un vero e proprio caso mediatico legato alla consegna del premio istituzionale "Rosa Camuna". Sulla delicata questione è intervenuto a gamba tesa l'assessore regionale ai trasporti Franco Lucente, che non ha usato mezzi termini per criticare ferocemente il riconoscimento: «Sarebbe più giusto proporre il povero Pierre Kalulu come vincitore morale del premio 'Cornuto e mazziato', essendo stato espulso per un fallo inesistente. Assistere alla premiazione per lealtà e correttezza del protagonista assoluto di quella clamorosa simulazione è davvero inaccettabile».

Tra emergenze di formazione, tabù storici da abbattere e polemiche al vetriolo che avvelenano il clima, il prato verde è finalmente pronto a emettere il suo inappellabile verdetto.

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Sezione: L'avversario / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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