Le scorie del rovente pareggio maturato a San Siro tra l'Inter e l'Atalanta continuano a tenere banco, spingendo i vertici arbitrali a un'uscita pubblica per fare chiarezza definitiva. A prendere la parola, analizzando al microscopio gli episodi che hanno fatto infuriare la sponda milanese, è stato Dino Tommasi, il quale ha tracciato una linea netta tra le decisioni corrette e i fischi mancati dal direttore di gara nel big match di domenica.

LA MOVIOLA DI SAN SIRO - Il componente della commissione arbitrale, intervenuto sulle frequenze di Dazn, ha scagionato totalmente la compagine forgiata da Raffaele Palladino per quanto riguarda l'azione del pareggio. Sul presunto fallo di Kamaldeen Sulemana ai danni di Denzel Dumfries, la lettura è inequivocabile: «Non c'è spinta, c'è una mano appena appoggiata che non fa pressione. Decisione corretta sul campo e analizzata bene, tutto regolare». Diametralmente opposto, invece, il giudizio sul contatto in area orobica: Tommasi ha ammesso il grave errore di Gianluca Manganiello e della sala video. Davide Frattesi aveva infatti anticipato Giorgio Scalvini subendo un calcione: un penalty solare che avrebbe richiesto l'obbligatoria revisione al monitor.

LO SFOGO DI GRAVINA E IL CASO VAR - Il clima infuocato generato dalle continue moviole ha spinto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, a lanciare un severo monito dal palco del Premio Bearzot. Il numero uno del calcio italiano ha minacciato una clamorosa marcia indietro sulla trasparenza arbitrale televisiva: «Valuteremo il futuro di Open VAR, apriremo una discussione con l’AIA. Siamo sempre disponibili al confronto, ma dobbiamo evitare qualsiasi strumentalizzazione in termini negativi».

CASA INTER TRA INFERMERIA E MERCATO - Spostando l'attenzione sulle dinamiche di campo meneghine, si registrano passi in avanti per Hakan Calhanoglu, tornato ad allenarsi in gruppo, mentre Alessandro Bastoni ha svolto solo una seduta parziale. Sorride a metà Lautaro Martinez, tornato a calcare il prato di Appiano Gentile ma ancora fuori dalle logiche di squadra, con Henrikh Mkhitaryan relegato alle terapie. Sul fronte mercato, l'agente Mario Giuffredi ha blindato il baby fenomeno Pio Esposito, accostato con insistenza all'Arsenal: «Sarà il futuro dei nerazzurri per i prossimi dieci anni, è innamorato dell'Inter. I paragoni con Christian Vieri? Creano solo aspettative inutili e non servono a niente».

TERRORE A ROMA E TEGOLE IN SERIE A - La cronaca extra-calcistica registra i drammatici momenti vissuti dal romanista Neil El Aynaoui, rapinato nella notte all'interno della propria abitazione. «Abbiamo vissuto momenti di paura, ma stiamo tutti bene», ha rassicurato il centrocampista marocchino. Pessime notizie, infine, dai bollettini medici sparsi per l'Italia: la Juventus perde Khephren Thuram, costretto al lavoro differenziato per un guaio alla caviglia sinistra e orfana anche di Emil Holm. Il Bologna, invece, dovrà rinunciare a Lukasz Skorupski per un periodo stimato tra le sei e le otto settimane a causa di una seria lesione al bicipite femorale; Nikola Moro torna in gruppo, in attesa di accertamenti per Lorenzo De Silvestri.

Un calderone di notizie, polemiche e infortuni che infiamma una Serie A sempre più tesa e imprevedibile, dove ogni dettaglio rischia di fare un'enorme differenza in un campionato vissuto perennemente sul filo del rasoio.

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Sezione: Serie A / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 19:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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