Il calciomercato e le emergenze fisiche infiammano l'asse di Milano, con Rafael Leao e Alessandro Bastoni che rischiano seriamente di salutare rispettivamente il Milan e l'Inter al termine dell'attuale stagione. Se per l'attaccante lusitano pesano le incomprensioni tattiche e un rendimento nettamente al di sotto delle aspettative, per il difensore nerazzurro si fa largo l'ipotesi di una cessione illustre per finanziare il mercato, in un momento cruciale in cui entrambe le sponde del Naviglio devono fare i conti con infermerie affollate e striscianti tensioni da spogliatoio.

INVOLUZIONE E TENSIONE ROSSONERA - L'esperimento di Massimiliano Allegri di trasformare il numero dieci milanista in un centravanti atipico sta clamorosamente naufragando. La rinuncia alle proverbiali sgasate sulla fascia sinistra per cercare spazi intasati al centro dell'area ha prosciugato la vena realizzativa del portoghese, fermo a sole nove reti in campionato. La frustrazione è esplosa in tutta la sua evidenza all'Olimpico contro la Lazio: uscita a testa bassa, nervi tesi e il rifiuto dei gesti distensivi di Mike Maignan. A complicare il quadro, le scintille negli spogliatoi con Christian Pulisic, reo di non averlo servito a dovere, che hanno richiesto l'intervento paciere del tecnico per evitare il peggio.

CESSIONE POSSIBILE E IL PIANO NUSA - Nonostante non siano previste multe da parte della dirigenza per le intemperanze, la frattura tecnica appare evidente. La clausola rescissoria da 170 milioni di euro è pura utopia, ma – come riferisce La Gazzetta dello Sport – per una cifra intorno agli 80 milioni il Diavolo si siederebbe volentieri al tavolo delle trattative, con Premier League e club sauditi pronti all'assalto. Anche Giovanni Branchini, procuratore dell'allenatore rossonero, ha ribadito la necessità di tutelare il patrimonio societario ammettendo il momento critico: «Le dinamiche societarie sono complesse, lui rimane un giocatore importante e va difeso». Per l'eventuale successione, i riflettori sono puntati su Antonio Nusa: il talentino del Lipsia, valutato circa 35 milioni, potrebbe liberarsi facilmente qualora i tedeschi fallissero l'accesso alla prossima Champions League.

I FISCHI E L'ADDIO AL BISCIONE - Sull'altra sponda del Naviglio, il clima non è più sereno per il baluardo difensivo. A quasi ventisette anni, l'ex atalantino sembra aver concluso il suo ciclo con l'Inter. Nonostante la strenua difesa pubblica di Cristian Chivu dopo le furiose polemiche per la simulazione costata l'espulsione allo juventino Pierre Kalulu, le recenti prestazioni hanno sollevato più di un dubbio. La società vede in lui il pezzo pregiato da sacrificare sull'altare del bilancio: l'agente Tullio Tinti sta già scandagliando il mercato estero, incassando i gradimenti del Barcellona e di svariate franchigie inglesi. Il prezzo del cartellino è sceso e un'offerta da 50 milioni, arricchita da bonus, potrebbe bastare per chiudere definitivamente l'avventura milanese.

L'EMERGENZA NERAZZURRA - Come se non bastassero le voci di mercato, la capolista deve fronteggiare una vera e propria moria a centrocampo. Dopo l'infortunio di Hakan Calhanoglu, anche Henrikh Mkhitaryan si ferma ai box per un risentimento al bicipite femorale: rientro previsto non prima di aprile. Sospiro di sollievo invece per Manuel Akanji, uscito malconcio dal recente scontro con l'Atalanta, mentre si predica assoluta cautela per Lautaro Martinez. Il capitano argentino ha ripreso a correre, ma la via verso il recupero completo è ancora lunga. Lo stesso Bastoni è attualmente fermo per un doloroso edema alla tibia rimediato in un duro scontro con Adrien Rabiot, infortunio che gli ha negato l'incrocio di San Siro proprio contro la sua ex squadra nerazzurra.

Il rush finale del campionato si preannuncia rovente e logorante. Tra infermerie da svuotare e bilanci da sistemare, i destini incrociati delle milanesi passano inevitabilmente dalle scelte dolorose sul mercato: sacrificare i propri gioielli potrebbe essere l'unica amara ricetta per continuare a sognare in grande.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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