Fikayo Tomori non usa giri di parole. Il roccioso difensore centrale del Milan, in una lunga e interessante intervista rilasciata ai taccuini del portale britannico The Athletic, ha affrontato diversi temi legati alla sua avventura nel campionato italiano, eleggendo i suoi personali spauracchi offensivi e svelando un divertente retroscena di mercato legato ad Ademola Lookman, l'ex attaccante dell'Atalanta.

IL RICATTO MORALE A LOOKMAN - Tra i giocatori più complessi da arginare incrociati sui campi della penisola, il centrale inglese riserva un posto d'onore proprio al connazionale che ha fatto le fortune della Dea: «È difficilissimo da marcare, è molto rapido e muove la palla con una velocità impressionante». Un rapporto di profonda stima e amicizia che Tomori ha voluto tutelare con una scherzosa minaccia in ottica mercato: «Gli ho detto chiaramente che se fosse andato all'Inter non saremmo più stati amici».

GLI SPAURACCHI DELLA SERIE A - L'analisi sui grandi attaccanti del campionato si allarga poi ad altri campioni assoluti, veri e propri enigmi per le retroguardie italiane. Da Dybala, capace di «giocare in degli spazi in cui non riesci ad intervenire», al letale Lautaro Martinez: «Si muove benissimo, non è altissimo ma ha dei tempi perfetti, spesso ti dà una botta prima che gli arrivi il pallone per avere un vantaggio». Fino ad arrivare allo straripante Osimhen, definito senza mezzi termini «una forza della natura che non smette mai di correre».

LA CURA ALLEGRI AL MILAN - L'ultimo, decisivo passaggio dell'intervista è dedicato al nuovo corso tecnico rossonero targato Massimiliano Allegri, l'uomo che è riuscito a blindare la difesa del Diavolo dopo le amnesie del passato: «Allegri è stato subito chiaro fin dal primo giorno: la scorsa stagione abbiamo segnato più di ottanta gol, ma ne abbiamo concessi troppi. Questo non vuol dire che i difensori siano scarsi o che il portiere non abbia fatto il suo dovere, è una questione di atteggiamento di tutta la squadra. Ci ha impresso la mentalità giusta per prendere meno gol, ed è per questo che siamo tornati nelle parti alte della classifica». Una promozione a pieni voti per il mister livornese: «Allegri non è solo un grande allenatore, è anche un ottimo gestore: sa esattamente come fare per mantenere l'ambiente positivo, e i risultati di questa stagione lo dimostrano ampiamente».

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Sezione: Le Altre di A / Data: Ven 06 marzo 2026 alle 22:44
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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