L'eco delle furibonde polemiche scaturite dal prato del Meazza non accenna a placarsi. A gettare ulteriore benzina sul fuoco del post-partita ci ha pensato Graziano Cesari, che dagli studi televisivi di Pressing ha sviscerato con chirurgica severità gli episodi arbitrali che hanno infiammato l'incrocio tra la formazione nerazzurra milanese e l'Atalanta.

IL RIGORE NEGATO E IL PRECEDENTE STORICO - Armato di immagini al rallentatore, l'ex direttore di gara genovese ha puntato immediatamente il dito contro la mancata concessione del penalty ai padroni di casa. «Ci troviamo di fronte a due contatti ben distinti. Nel primo caso, quello tra Giorgio Scalvini e Davide Frattesi, le dinamiche sono inequivocabili: in quattro lenti diverse analizzate in sala video, è sempre palesemente rigore», ha sentenziato l'opinionista. A supporto della sua tesi, ha rievocato il celebre scontro del 2021 tra Alex Sandro e Denzel Dumfries, ricordando come l'allora arbitro Maurizio Mariani fu salvato dalla tecnologia e il designatore Gianluca Rocchi certificò in seguito la correttezza dell'intervento.

LA CONFUSIONE IN CAMPO E IL VAR A CHIAMATA - L'analisi tecnica si è successivamente spostata sull'aggrovigliata dinamica che ha coinvolto ancora l'esterno olandese ed Ederson. Secondo la ricostruzione, vi sarebbe un fallo originario dell'interista prima dell'allargamento di gamba del brasiliano. La critica più feroce colpisce però il posizionamento e la gestione di Gianluca Manganiello: «L'arbitro era dietro, letteralmente fuori posizione, non capisco davvero come possa aver giudicato l'azione in presa diretta. È assurdo non rivedere il contatto su Frattesi: un fischietto dovrebbe pretendere di essere informato in caso di potenziale errore. Il Var a chiamata, a questo punto, diventa una soluzione imprescindibile per il nostro calcio».

IL PAREGGIO SOTTO ACCUSA E IL REGOLAMENTO ALLA MANO - La vera bordata che tocca da vicino gli interessi della squadra guidata da Raffaele Palladino riguarda l'azione che ha sancito il definitivo 1-1. Cesari considera del tutto irregolare la rete siglata nel finale a causa dell'intervento di Ibrahim Sulemana. – come evidenzia Sport.Virgilio.it - la disamina sulle frequenze di Canale 5 non lascia spazio a interpretazioni: «Dumfries è in netto vantaggio, la mano sinistra dell'avversario è piazzata sulla sua schiena e il piede si incastra. Il regolamento non contempla la dicitura di 'spinta leggera', parla solo di spinta. Quello è fallo tutta la vita, esattamente come sanzionato da Marco Guida nel recente incrocio Lazio-Milan per un contrasto fotocopia tra Koni De Winter e Greg Taylor».

Una sentenza mediatica tranciante che farà sicuramente rumore nei salotti televisivi, ma che non intacca il preziosissimo punto messo in cassaforte dai bergamaschi, pronti ora a voltare pagina in vista delle prossime infuocate notti europee alla New Balance Arena.

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Sezione: Serie A / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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