La dirigenza dell'Atalanta e Raffaele Palladino si sono seduti attorno a un tavolo per discutere il prolungamento del contratto. L'obiettivo della famiglia Percassi era chiaro: lanciare un forte segnale di continuità e fiducia all'ambiente dopo il pesante passivo incassato in casa contro il Bayern Monaco. La volontà del club è quella di blindare l'allenatore con un accordo a lungo termine valido fino al 30 giugno 2029, estendendo e rafforzando così l'attuale intesa in scadenza nel 2027.

LA FUMATA GRIGIA E I FANTASMI DEL PASSATO - Il tanto atteso vertice si è regolarmente svolto nelle scorse ore, ma si è concluso con un esito squisitamente interlocutorio. Sebbene non siano trapelate le posizioni ufficiali delle due parti, appare evidente come la società spingesse per un'immediata fumata bianca, mentre il tecnico abbia preferito prendere tempo. Una scelta di riflessione che potrebbe essere legata alle dinamiche vissute un anno fa, quando un rinnovo firmato alla vigilia di una sfida europea innescò una serie di eventi culminati con le dimissioni e il successivo addio.

LE RIFLESSIONI SUL FUTURO E GLI OBIETTIVI - Palladino vuole valutare con estrema attenzione ogni prospettiva per il suo futuro prossimo prima di prendere una decisione definitiva. Un'intesa a stretto giro di posta non è da escludere a priori, ma al momento la situazione resta in una fase di stallo. L'attenzione si sposta ora inevitabilmente sul rettangolo verde: all'orizzonte c'è l'impegno di ritorno contro il Bayern Monaco, presumibilmente l'ultimo atto del cammino in Champions League. Solo andando avanti con la stagione, con i verdetti definitivi di Coppa Italia e Serie A, i contorni del progetto diventeranno finalmente più nitidi.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 12:30 / Fonte: Andrea Losapio
Autore: Daniele Luongo
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