Il tritacarne del calcio europeo non fa sconti a nessuno e anche l'Atalanta ha dovuto partecipare a questo frenetico valzer autunnale, trovando però in Raffaele Palladino la guida perfetta per svoltare la stagione. Con l'ultimo avvicendamento consumatosi in queste ore in Serie A, il massimo campionato italiano raggiunge quota otto cambi di guida tecnica, allineandosi ai ritmi forsennati di Inghilterra e Germania in un'annata dove le panchine sembrano più roventi e precarie che mai.

LA RIVOLUZIONE ITALIANA E LA SCELTA OROBICA - Il nostro torneo non è certo un'oasi di pace e programmazione a lungo termine. Il fresco siluramento di Davide Nicola in favore di Marco Giampaolo alla guida della Cremonese ha aggiornato le statistiche, scatenando l'ottavo terremoto stagionale. Una scossa che in pieno novembre aveva coinvolto anche Zingonia, quando la dirigenza decise di interrompere il rapporto con Ivan Juric per affidare le chiavi della squadra all'attuale mister campano. Tra le altre piazze calde, spiccano i cambi alla Juventus, con il passaggio da Igor Tudor a Luciano Spalletti, e il subentro di Daniele De Rossi al posto del dimissionario Patrick Vieira al Genoa. Burrasche e ribaltoni hanno investito anche Fiorentina, Pisa, Hellas Verona e Torino, affidate rispettivamente alle cure di Paolo Vanoli, Oscar Hiljemark, Paolo Sammarco e Roberto D'Aversa dopo le amare separazioni da Stefano Pioli, Alberto Gilardino, Paolo Zanetti e Marco Baroni.

IL RECORD ASSOLUTO OLTREALPE - Se in Italia l'instabilità è di casa, in Francia si viaggia a ritmi da primato continentale. La Ligue 1 detiene infatti la maglia nera con ben nove cambi di timone. A certificare questa cronica mancanza di pazienza è stato il recente ritorno del navigato Vahid Halilhodzic sulla panchina del Nantes, succeduto al brevissimo interregno di Ahmed Kantari, che a sua volta aveva rilevato Luis Castro. Una vera e propria ecatombe che non ha risparmiato firme illustri del panorama tattico, come Franck Haise, sbarcato al Rennes dal Nizza, o l'italiano Roberto De Zerbi, sollevato dall'incarico al Marsiglia per far spazio ad Habib Beye.

PREMIER E BUNDESLIGA NON PERDONANO - Oltremanica e in terra teutonica i progetti tecnici scricchiolano altrettanto rumorosamente, con otto allenatori giubilati per nazione. In Premier League, il Nottingham Forest si è rivelato un'autentica macchina trita-allenatori, alternando in pochi mesi Nuno Espirito Santo, Ange Postecoglou, Sean Dyche e infine Vitor Pereira. Scossoni che hanno colpito anche corazzate del calibro del Chelsea, passato da Enzo Maresca a Liam Rosenior, e del Manchester United, che ha clamorosamente scaricato Ruben Amorim per affidarsi a Michael Carrick. In Bundesliga la musica non cambia: spiccano i destini incrociati di Erik ten Hag al Bayer Leverkusen e Gerardo Seoane al Borussia Monchengladbach, rimpiazzati senza troppi complimenti da Kasper Hjulmand ed Eugen Polanski, senza dimenticare l'infinito valzer al Wolfsburg culminato con il ritorno in sella di Dieter Hecking.

LA (FALSA) QUIETE SPAGNOLA - Leggermente più contenuta, ma pur sempre spietata, si conferma LaLiga con sette avvicendamenti totali. Curioso e atipico il caso dell'Alaves, dove l'addio di Edouardo Coudet non è scaturito da un esonero bensì da un trasferimento transoceanico verso il River Plate, lasciando il posto a Quique Sanchez Flores. A fare rumore è stato però soprattutto il clamoroso terremoto in casa Real Madrid, con il siluramento invernale di Xabi Alonso per far spazio alla promozione interna di Alvaro Arbeloa, a dimostrazione che le pressioni mediatiche e i risultati non risparmiano nessuno, nemmeno i grandi ex del passato.

In questo vortice impazzito di moduli, filosofie e allenatori costantemente con la valigia in mano, trovare la quadratura del cerchio è diventato un privilegio per pochi eletti. E mentre l'Europa intera continua a sfogliare convulsamente la margherita delle panchine, a Bergamo ci si gode la lucidità di un progetto che ha saputo svoltare al momento giusto.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Serie A / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 20:05
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture