Il dado è tratto all'ombra del Torrazzo. La disperata rincorsa verso la permanenza in massima serie della Cremonese passa ufficialmente tra le mani di Marco Giampaolo, chiamato a compiere un autentico miracolo sportivo nelle battute conclusive di una stagione fin qui avara di soddisfazioni e ricca di profonde amarezze.

LA SFIDA SALVEZZA E L'EREDITÀ - Il navigato tecnico originario di Giulianova raccoglie la pesantissima eredità lasciata dal collega Davide Nicola, sollevato dall'incarico dopo una serie di risultati drammaticamente deludenti. Mancano appena nove finali al termine del campionato e il nuovo condottiero grigiorosso avrà il durissimo compito di invertire bruscamente la rotta, ridando un'anima e un'identità tattica a un gruppo che sembra aver smarrito la via. Un ritorno di fiamma, quello tra la piazza lombarda e l'allenatore, che si erano già incrociati nella lontana annata 2014/15, seppur nei meandri delle categorie inferiori.

NELL'OLIMPO DEI GIROVAGHI: AGGANCIATO MAZZONE - Oltre al fascino innegabile e al brivido della sfida sportiva, la firma sul contratto proietta lo stratega in una particolarissima e prestigiosa cerchia della storia calcistica tricolore. Accomodandosi sulla scottante panchina dello Zini, infatti, l'allenatore tocca l'incredibile quota di undici squadre differenti guidate in Serie A. Un traguardo statistico formidabile che gli permette di agganciare due autentici mostri sacri del nostro calcio come Alberto Malesani e l'indimenticato Carlo Mazzone.

DA ASCOLI A CREMONA, UN VIAGGIO LUNGO VENT'ANNI - Il lunghissimo curriculum nel gotha del pallone italiano ha radici profonde. Tutto ebbe inizio nella lontana stagione 2005/06, quando in tandem con Massimo Silva guidò la matricola Ascoli. Da quel formidabile trampolino di lancio è iniziata un'infinita odissea tattica che lo ha visto sedere, con alterne fortune, sulle panchine di Cagliari, Siena, Catania, Cesena, Empoli, Sampdoria (in due parentesi distinte), Milan, Torino e Lecce.

Adesso il destino calcistico gli riserva forse la prova più complessa, spigolosa e affascinante di tutta la sua carriera: trasformare lo scetticismo di una piazza in una clamorosa e insperata festa salvezza in soli nove atti.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Serie A / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 21:44
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture