L'ostacolo teutonico si fa immediatamente impervio per l'Atalanta. A metà della prima frazione di gioco nella rovente cornice dell'Allianz Arena, il Bayern Monaco ha sbloccato il ritorno degli ottavi di finale di Champions League grazie al solito, implacabile Harry Kane. L'attaccante ha gonfiato la rete su calcio di rigore, spegnendo a stretto giro il momentaneo entusiasmo dei tifosi bergamaschi accorsi in Germania.

L'ILLUSIONE TRA I PALI E IL TOCCO DI MANO - L'episodio chiave che ha rotto l'equilibrio è nato da una sfortunata e involontaria deviazione con il braccio da parte di Giorgio Scalvini, intervenuto disperatamente per murare un tentativo offensivo dello stesso centravanti della nazionale dei Tre Leoni. L'arbitro non ha avuto esitazioni nell'indicare il dischetto. Sulla prima esecuzione, Marco Sportiello era riuscito a compiere un autentico miracolo, respingendo la conclusione e tenendo inizialmente a galla i ragazzi guidati da Raffaele Palladino.

LA RIPETIZIONE FATALE E LO SVANTAGGIO - La gioia dell'estremo difensore, tuttavia, è durata soltanto una manciata di secondi. Il direttore di gara ha infatti ravvisato un'irregolarità al momento della battuta, costringendo il bomber britannico a ripresentarsi implacabilmente sul punto di rigore. Al secondo tentativo, al ventiquattresimo minuto, il numero nove bavarese non ha concesso sconti, spiazzando il portiere e firmando l'1-0 per i padroni di casa, un vantaggio che aggrava ulteriormente il già pesantissimo passivo incassato dalla squadra orobica nella gara d'andata.

Una doccia fredda psicologica che costringe ora la compagine nerazzurra a cercare una reazione di puro orgoglio, per provare a uscire a testa alta dalla notte più complessa e proibitiva dell'intera stagione europea.

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Sezione: Champions League / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 21:26
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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