L'Atalanta chiude la prima frazione di gioco all'Allianz Arena in svantaggio di misura contro la corazzata del Bayern Monaco, ma lo fa a testa altissima e lottando con tenacia su ogni pallone. Nonostante l'esito della qualificazione sia ormai irrimediabilmente compromesso dal pesante passivo patito nel match d'andata alla New Balance Arena, i ragazzi guidati da Raffaele Palladino hanno approcciato il ritorno degli ottavi di Champions League con grande dignità agonistica, cedendo solamente di fronte a un beffardo episodio da moviola che ha vanificato una prodezza clamorosa tra i pali.

NOTTI MAGICHE E SCELTE DI FORMAZIONE - Il clima in Baviera è di quelli delle grandi occasioni, esaltato dai quasi quattromila encomiabili tifosi bergamaschi giunti in Germania armati di sciarpe celebrative e di una passione incrollabile, fieramente esibita nel settore ospiti. Sul rettangolo verde, le scelte dei due allenatori riflettono in pieno le contingenze della vigilia. Il tecnico nerazzurro lancia Marco Sportiello dal primo minuto al posto di Marco Carnesecchi, mentre sul fronte opposto Vincent Kompany rispolvera nell'undici titolare il formidabile Harry Kane, rimasto a riposo al fischio d'inizio nella gara di sette giorni fa.

L'ORGOGLIO OROBICO E IL MONOLOGO BAVARESE - Come ampiamente prevedibile, i padroni di casa prendono immediatamente in mano le redini del gioco, schiacciando gli avversari nella propria trequarti con un possesso palla asfissiante. Tuttavia, la retroguardia orobica dimostra un'inaspettata e compatta solidità nella prima metà di frazione, riuscendo persino a rendersi pericolosa per prima con un'insidiosa sortita offensiva di Raoul Bellanova. La fitta ragnatela di passaggi dei tedeschi fatica a trovare sbocchi puliti, andando a sbattere sistematicamente contro l'attenta contraerea organizzata dallo staff tecnico italiano.

IL DRAMMA DAL DISCHETTO E LA BEFFA DELLA TECNOLOGIA - Il delicato equilibrio si spezza in maniera rocambolesca poco prima della mezz'ora. Un tentativo a botta sicura del centravanti inglese all'interno dell'area viene intercettato da un tocco col braccio di Giorgio Scalvini in scivolata. L'arbitro francese Benoît Bastien, richiamato alla postazione monitor, non può far altro che indicare il dischetto. Dagli undici metri si consuma un autentico mini-dramma sportivo: Sportiello si supera compiendo una parata magistrale, ma la sala video interviene gelando l'entusiasmo e ravvisando un movimento anticipato del portiere oltre la linea. Sulla conseguente e inevitabile ripetizione, il numero nove britannico non perdona, siglando la rete dell'1-0.

LO SQUILLO NEL FINALE - Negli ultimi scampoli prima del duplice fischio, il copione tattico non subisce particolari scossoni. I padroni di casa continuano a tessere la loro infinita tela offensiva senza però creare ulteriori grattacapi alla difesa. Al contrario, proprio in chiusura di tempo, è la compagine ospite a sfiorare il clamoroso e meritato pareggio: un ottimo pallone capita sui piedi di Mario Pasalic, il cui tentativo a rete viene però disinnescato provvidenzialmente dall'intervento attento dell'estremo difensore Jonas Urbig.

Una prima frazione intensa e onorevole che certifica il carattere indomito della squadra, pronta ora ad affrontare la ripresa con la stessa ferocia agonistica per regalare un'ultima gioia al suo instancabile popolo.

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Sezione: Champions League / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 21:50
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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