Mettersi alle spalle le pesantissime scorie lasciate in dote dal doppio scontro da incubo contro i giganti del Bayern Monaco non è un'impresa semplice, eppure in casa Atalanta si respira un'aria di inaspettato e vitale ottimismo. Il tecnico Raffaele Palladino, chiamato a invertire urgentemente un trend negativo mai così prolungato sotto la sua gestione, può finalmente sorridere: l'infermeria si è completamente svuotata e l'arsenale nerazzurro è pronto a sprigionare tutta la sua potenza di fuoco per il disperato e decisivo rush finale della stagione.

IL RITORNO DEI TENORI - Per la prima volta dall'inizio dell'attuale campionato di Serie A - fa il punto in casa nerazzurra La Gazzetta dello Sport -, l'allenatore campano avrà a disposizione l'intero organico. Fatta eccezione per sgraditissimi imprevisti durante la seduta di rifinitura al Centro Sportivo di Zingonia, la sfida casalinga di domani alle ore 15 contro l'Hellas Verona sul prato della New Balance Arena segnerà un autentico punto di svolta. Tornano infatti a pieno regime tre pedine assolutamente imprescindibili per lo scacchiere tattico orobico: il fantasista belga Charles De Ketelaere, il rapace d'area Giacomo Raspadori e il tuttocampista brasiliano Ederson.

IL PESO DELL'EMERGENZA - La prolungata indisponibilità di questo formidabile tridente ha pesato come un macigno sulle recenti fortune della squadra. Se nelle fasi iniziali dell'emergenza il gruppo aveva saputo stringere i denti, il triplo e logorante impegno tra confini nazionali, Champions League e Coppa Italia ha presentato un conto salatissimo. Senza la fantasia tra le linee, il cinismo sotto porta e soprattutto senza la fisicità straripante del mediano sudamericano nel cuore del 3-4-2-1, il motore si è inevitabilmente inceppato. Non a caso, l'ultima esibizione corale dei tre dal primo minuto coincise con lo spettacolare 3-0 inflitto alla Juventus negli ottavi di coppa nazionale. Da allora, un digiuno di successi lungo ben sei partite ufficiali che impone una spietata reazione immediata.

IL BIVIO EUROPEO E IL SOGNO COPPA - Il margine di errore si è ormai azzerato. Il treno per il quarto posto ha subìto una brusca frenata e appare ora decisamente distante, ma l'Europa resta un traguardo ampiamente alla portata, con il sesto piazzamento attualmente occupato dalla Roma lontano appena quattro lunghezze. Senza dimenticare l'affascinante corsia preferenziale offerta dalla Coppa Italia: il prossimo 22 aprile, il popolo bergamasco spingerà la formazione di casa nella vibrante semifinale di ritorno contro la Lazio, ripartendo dal pirotecnico 2-2 dell'andata.

UN MESE PER LA STORIA - Il calendario non ammette cali di tensione. Nel giro di poche settimane, il destino stagionale passerà attraverso crocevia inappellabili: dopo l'ostacolo scaligero, ci sarà l'insidiosa trasferta contro il Lecce fissata per lunedì 6 aprile, per poi tuffarsi a capofitto in due scontri diretti consecutivi. A Bergamo sbarcherà la corazzata bianconera guidata da Luciano Spalletti, mentre all'Olimpico andrà in scena l'attesissimo incrocio contro il grande ex Gian Piero Gasperini.

Un mese di fuoco, battaglie campali e verdetti definitivi. Ma questa volta, la corazzata nerazzurra scenderà nell'arena con l'armatura scintillante e tutte le sue armi migliori, pronta a riprendersi ciò che la sfortuna le ha tolto.

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 21 marzo 2026 alle 12:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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