Il preziosissimo pareggio strappato dall'Atalanta forgiata da Raffaele Palladino sul prato di San Siro non ha soltanto inorgoglito il popolo bergamasco, ma rischia di aver clamorosamente riaperto i giochi per la conquista del tricolore. Ad approfittare della frenata della capolista, infatti, non è stato il Milan caduto rovinosamente, bensì il Napoli di Antonio Conte, pronto a lanciare l'assalto finale a un titolo che sembrava ormai un affare privato meneghino.

L'ASSIST BERGAMASCO E IL CROLLO ROSSONERO - Il duello per lo Scudetto ha vissuto settimane di narrazione a due, un testa a testa esclusivo tra la capolista interista e i cugini rossoneri. Eppure, il passo falso della truppa di Cristian Chivu contro l'ostica e ben organizzata Atalanta ha rimescolato le carte sul tavolo. Il Milan guidato da Massimiliano Allegri ha clamorosamente fallito l'aggancio, uscendo sconfitto dalla trasferta romana contro la Lazio. Chi invece ha saputo rosicchiare punti pesanti è stata proprio la compagine campana, campione d'Italia in carica, che questa sera inaugurerà la trentesima giornata sul difficile campo del Cagliari.

LA QUOTA SCUDETTO E IL PERCORSO NETTO - Nove lunghezze di ritardo dalla vetta rappresentano un divario importante, ma la matematica tiene in vita i sogni di gloria azzurri e i campioni in carica non hanno alcuna intenzione di abdicare. Vincendo le restanti nove sfide a disposizione (per un totale di ventisette punti), la squadra di Conte toccherebbe l'astronomica quota di ottantasei punti: un bottino storicamente più che sufficiente per cucirsi il tricolore sul petto, eccezion fatta per la leggendaria e amara stagione 2017/2018 in cui i partenopei chiusero secondi a novantuno. Per tentare l'incredibile rimonta servirà un percorso netto, un'impresa resa meno proibitiva da un calendario oggettivamente in discesa.

IL FATTORE MARADONA E L'INCUBO INTERISTA - Da qui al termine del campionato, l'ostacolo esterno più impervio per il club campano sarà la delicata trasferta sulle sponde del lago contro il sorprendente Como. Tutte le altre formazioni attualmente in lizza per le zone nobili della top 10, ovvero lo stesso Milan, la Lazio e il Bologna, dovranno obbligatoriamente varcare i cancelli dell'infuocato stadio Maradona. Uno scenario complesso ma tutt'altro che impossibile, che conferma una sensazione diffusa da mesi negli ambienti interisti: la vera avversaria temuta da Chivu non è mai stata la sponda rossonera del Naviglio, ma proprio l'implacabile corazzata partenopea.

La volata finale è appena iniziata e, grazie all'incursione e al coraggio della Dea, il copione di questo campionato è ancora tutto da scrivere.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 19:05
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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