La caccia al pass per il Mondiale passa dalle scelte definitive e dai clamorosi ritorni. Dopo dodici anni di dolorosa e inaccettabile assenza dal palcoscenico iridato, l'Italia di Gennaro Gattuso si prepara alla battaglia campale dei playoff contro l'Irlanda del Nord calando un inaspettato asso nella manica: il figliol prodigo Federico Chiesa torna ufficialmente a vestire la maglia azzurra, superando dubbi fisici e resistenze tattiche.

SANGUE NERAZZURRO E VOLTI NUOVI - Se le manovre offensive rubano l'occhio, è nelle retrovie che si registrano le novità più intriganti per il mondo Atalanta. Spicca l'emozionante e meritatissimo ritorno di Giorgio Scalvini: il pilastro difensivo forgiato alla corte di Raffaele Palladino rimette finalmente piede a Coverciano, interrompendo un lungo digiuno in azzurro che durava dalla tournée americana del marzo 2024. Altrettanto esaltante è la prima chiamata assoluta per il ventunenne Marco Palestra, talento di proprietà orobica. L'impatto devastante dell'esterno in prestito al Cagliari, un mix letale di velocità, muscoli e spavalderia, ha convinto lo staff tecnico a premiarlo, candidandolo a padrone della corsia destra per il futuro. Rientrano nel giro della retroguardia anche Federico Gatti, Diego Coppola e Niccolò Pisilli.

LA RINASCITA DEL FIGLIOL PRODIGO - Accanto all'asse bergamasco, l'altra colossale novità è il semaforo verde per l'ex Juventus. Considerato da Luciano Spalletti al pari di Jannik Sinner per importanza strategica, l'esterno ha vissuto un calvario post-Europeo (quello trionfale vinto sotto la sapiente gestione di Roberto Mancini) a causa di pesanti lesioni muscolari e della rottura del crociato. Il successivo trasferimento al Liverpool non ha dato i frutti sperati: nonostante il totale supporto del club inglese e del tecnico Arne Slot, i ritmi forsennati della Premier League lo avevano visibilmente incupito. Dopo tre rifiuti iniziali alle chiamate del nuovo selezionatore per un'ammessa mancanza di condizione, una decisiva cena invernale ha sancito la svolta: il ragazzo ha ritrovato le motivazioni per riprendersi la scena e allontanare i fantasmi dell'ultima opaca apparizione, datata 24 giugno 2024 contro la Svizzera.

LE SCELTE E LE ESCLUSIONI ECCELLENTI - Il definitivo reintegro per l'attaccante dei Reds è scattato anche per precise contingenze mediche e tecniche: i forfait di Mattia Zaccagni e Vergara, uniti alla forma precaria di Riccardo Orsolini, hanno spalancato le porte alla sua convocazione, bruciando sul filo di lana la concorrenza di Daniel Maldini. Il ct ha invece tirato dritto sulle proprie ferree convinzioni, ignorando i cori popolari che da più parti invocavano i ritorni di Nicolò Zaniolo, Davide Zappacosta e Federico Bernardeschi. Da segnalare anche il forfait forzato tra i pali di Guglielmo Vicario, atteso da un intervento chirurgico per un'ernia: al suo posto scala Elia Caprile come quinto portiere in lista.

LA TATTICA E IL BLOCCO TITOLARE - Il dogma tattico dell'Italia resta saldamente ancorato al granitico 3-5-2, un sistema in cui inserire immediatamente Chiesa dal primo minuto appare un rebus estremamente complesso. Salvo ribaltoni dell'ultim'ora legati a condizioni fisiche precarie, l'undici anti-Irlanda è praticamente scolpito nella pietra. La porta è affidata a Gianluigi Donnarumma, protetto da un terzetto difensivo composto da Gianluca Mancini, Alessandro Bastoni e Riccardo Calafiori. Sulle corsie laterali spingeranno Matteo Politano e Federico Dimarco, mentre la cabina di regia sarà gestita da Manuel Locatelli, scortato dai muscoli e dal fosforo di Nicolò Barella e Sandro Tonali. Davanti, la regola d'oro del «squadra che vince non si cambia» blinda la coppia pesante formata da Moise Kean e Mateo Retegui.

LE ALTERNATIVE E LE CINQUE SOSTITUZIONI - Avere una panchina lunga e variegata, però, sarà il vero ago della bilancia per strappare l'agognato pass iridato. L'assetto iniziale non è infatti un totem intoccabile: a gara in corso, le cinque sostituzioni permetteranno transizioni repentine verso un iper-offensivo 4-2-4 (terreno di caccia ideale per le sgasate del rientrante esterno) o un più fluido 3-4-2-1. In questo scacchiere tattico, carte come Leonardo Spinazzola per riequilibrare la fascia sinistra, il duttile Andrea Cambiaso, o pedine offensive come l'infallibile Sebastiano Esposito e il recuperato Giacomo Raspadori risultano risorse del tutto imprescindibili. Senza dimenticare l'intelligenza tattica di Bryan Cristante, vero e proprio jolly capace di blindare ogni zona della mediana all'occorrenza.

Un mix esplosivo di certezze granitiche, cavalli di ritorno affamati di riscatto e giovani in rampa di lancio. L'Italia è pronta a gettare il cuore oltre l'ostacolo: volare in America per il Mondiale non è più solo un miraggio, ma una missione assoluta da compiere a ogni costo.

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Sezione: Italia / Data: Sab 21 marzo 2026 alle 12:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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