Il mondo digitale è un campo minato e l'ultima minaccia che sta terrorizzando gli utenti di WhatsApp prende il nome di "truffa della ballerina". Una trappola tanto semplice quanto letale, studiata a tavolino per far leva sull'empatia e rubare letteralmente l'identità virtuale della vittima in un battito di ciglia, compromettendone la sicurezza personale e i dati sensibili.

Nello specifico ogni utente è chiamato a blindare il proprio dispositivo con la medesima accortezza. L'attacco hacker non si presenta con virus complessi, ma sfrutta abilmente la buona fede: un messaggio sulla celebre app di messaggistica da parte di un contatto noto chiede un voto urgente per un concorso di danza di una bambina. Cliccando sul link allegato, la pagina web fasulla richiede l'inserimento del proprio numero di telefono e di un codice di verifica inviato via SMS.

IL GHOST PAIRING - Inserendo quel fatidico codice numerico non si esprime alcuna preferenza per il concorso, ma si consegnano di fatto le chiavi del proprio account ai criminali informatici. Si tratta della micidiale tecnica del "Ghost Pairing" – come spiega dettagliatamente l'indagine pubblicata da Altroconsumo – ovvero una procedura fraudolenta che permette ai truffatori di clonare e associare segretamente il profilo della vittima a un loro terminale. Da quel momento, gli intrusi possono leggere le conversazioni, sottrarre dati e inviare messaggi a nome del malcapitato per espandere il contagio all'intera rubrica.

LE CONTROMISURE IMMEDIATE - Per disinnescare questa minaccia è fondamentale la prevenzione. Il primo passo è controllare periodicamente la sezione "Dispositivi collegati" all'interno delle impostazioni dell'applicazione: qualsiasi computer o tablet sconosciuto presente in lista deve essere disconnesso istantaneamente. È inoltre vitale diffidare sempre da link che pretendono l'inserimento di codici e attivare senza indugi l'autenticazione a due passaggi (o due fattori), un lucchetto digitale formidabile contro le intrusioni esterne.

IL MONITO DEGLI ESPERTI - A inquadrare perfettamente la psicologia dell'inganno e l'importanza della lucidità interviene il giornalista esperto di nuove tecnologie Luca Cartapatti. «Se un messaggio ti chiede di fare in fretta, fermati un attimo. La sicurezza digitale si gioca spesso su pochi secondi di lucidità», avverte lo specialista, sottolineando come un banale momento di disattenzione possa spalancare le porte della nostra intimità. Segnalare questi raggiri, proprio come promosso dal progetto ministeriale Digitalizzati, è un dovere civico per proteggere la rete.

La rapidità di pensiero resta l'arma migliore a nostra disposizione: concedersi un istante di riflessione in più prima di un clic può salvare anni di ricordi, conversazioni e garantire una privacy inviolabile.

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Sezione: Altre news / Data: Sab 21 marzo 2026 alle 15:25
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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