L'indagine sulle scritte ingiuriose e le affissioni dal contenuto offensivo rivolte al presidente del Torino, Urbano Cairo, è giunta a una svolta decisiva. I Carabinieri della Stazione Piemonte e Valle d'Aosta, supportati dalla Sezione Operativa della Compagnia di Alessandria, hanno deferito in stato di libertà un uomo di settantadue anni, ritenuto il responsabile dei ripetuti raid vandalici notturni.

IL DEGRADO E LE INDAGINI - L'azione diffamatoria, ripetuta nel tempo durante le ore notturne, aveva sollevato notevole preoccupazione nella comunità locale non solo per gli insulti mirati, ma anche per il sistematico danneggiamento del decoro urbano. L'immediata attivazione delle forze dell'ordine ha permesso di avviare accurati accertamenti tecnici e di raccogliere testimonianze chiave per stringere il cerchio attorno al presunto colpevole.

LA PERQUISIZIONE E IL SEQUESTRO - La svolta investigativa si è concretizzata grazie all'esecuzione di un decreto di perquisizione domiciliare emesso dall'Autorità Giudiziaria. All'interno dell'abitazione dell'indagato, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro diversi capi d'abbigliamento compatibili con quelli indossati durante i raid, oltre a numerosi striscioni pronti per essere affissi. Il contenuto di questi ultimi è risultato perfettamente sovrapponibile ai messaggi diffamatori già apparsi nelle strade cittadine.

LE ACCUSE - Il settantaduenne dovrà ora rispondere formalmente dei reati di deturpamento e diffamazione aggravata. Le indagini – come riporta calcioefinanza.it – hanno evidenziato l'efficacia e la tempestività del controllo del territorio da parte dell'Arma, capace di intervenire con decisione anche di fronte a episodi non violenti ma gravemente lesivi del decoro pubblico e dell'onorabilità delle persone coinvolte.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Altre news / Data: Gio 19 marzo 2026 alle 19:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture