La titanica sfida dell'Allianz Arena riconsegna all'Atalanta il talento cristallino di Charles De Ketelaere, tornato finalmente a calcare il prato dal primo minuto dopo un lungo calvario fisico. Un rientro agrodolce per il fantasista belga, chiamato a fare i conti con l'eliminazione dalla massima competizione continentale contro una formazione che ha dimostrato di essere una spietata macchina da gol.

LA LUCE DOPO IL BUIO - Il numero diciassette ha vissuto una notte speciale, ritrovando una maglia da titolare a distanza di un mese e mezzo da quel fastidioso infortunio che lo aveva costretto all'infermeria. I quindici minuti di rodaggio concessogli da mister Raffaele Palladino nel recente incrocio di San Siro contro l'Inter sono serviti per riprendere confidenza, ma misurarsi subito dopo con le geometrie asfissianti dei giganti bavaresi ha rappresentato un banco di prova dal coefficiente di difficoltà estremo.

L'ANALISI DEL MATCH E LA PROFEZIA - Commentando a caldo la manifesta superiorità mostrata dai padroni di casa – come riferisce gianlucadimarzio.com il talento belga non ha cercato alcun tipo di alibi, riconoscendo con assoluta onestà intellettuale la clamorosa caratura tecnica degli avversari. «Il Bayern è una grande squadra. Basta vedere la qualità che hanno... Noi eravamo coscienti della loro forza. Sapevamo che sarebbe stata una serata difficile». Una consapevolezza che lo porta a formulare una previsione coraggiosa e decisamente lusinghiera sull'epilogo dell'intero torneo: «È davvero possibile che l'Atalanta sia stata eliminata dai futuri vincitori della Champions».

LA DIFESA DEL CALCIO ITALIANO - Sollecitato sulle differenze di intensità e passo tra il panorama teutonico e la nostra Serie A, il gioiello delle Fiandre ha voluto però difendere a spada tratta il movimento calcistico nazionale, ricordando i recenti exploit internazionali del club bergamasco. «Il Bayern forse è superiore... Ma noi abbiamo battuto Dortmund e Frankfurt e non penso che le squadre italiane in generale siano al di sotto di quelle di Bundesliga». Una chiusura che suona come un atto d'orgoglio, pur riconoscendo l'eccezionalità assoluta del progetto teutonico: «Però certo, il Bayern è fortissimo sotto tutti i punti di vista, soprattutto tecnicamente. Loro spuntano tutte le caselle possibili».

Lasciarsi alle spalle le macerie della trasferta europea e ripartire dalle certezze ritrovate: il pieno recupero del fantasista rappresenta il primo, fondamentale tassello per costruire il rilancio dei nerazzurri alla New Balance Arena e nel decisivo rush finale della stagione.

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Sezione: Interviste / Data: Gio 19 marzo 2026 alle 01:34
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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