Si chiude il sipario europeo, ma il bilancio resta quello di un club che ha ormai consolidato la propria dimensione internazionale. Dopo la sconfitta contro il Bayern Monaco che sancisce l'eliminazione dalla Champions League, l'Amministratore Delegato Luca Percassi ha analizzato la serata dell'Allianz Arena ai microfoni di BergamoTV. Una disamina lucida, che riconosce la superiorità oggettiva dell'avversario ma rivendica l'immenso orgoglio per i traguardi storici raggiunti: dalle cento partite continentali dell'Atalanta al record assoluto di presenze di Marten de Roon, fino al commovente abbraccio di una tifoseria ineguagliabile. Messa in archivio l'avventura continentale, la dirigenza fissa la nuova rotta: sfruttare la settimana tipo per rincorrere i prestigiosi obiettivi in Serie A e Coppa Italia. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

L'eliminazione dalla Champions League è ormai ufficiale, ma la squadra ha affrontato il palcoscenico dell'Allianz Arena a testa alta, confermando il proprio orgoglio. Come ripartite da questa complessa notte bavarese?
«Il sorteggio di quest'anno ci ha messo di fronte a un ostacolo imponente, portandoci a giocare contro una squadra oggettivamente straordinaria. In questo doppio confronto abbiamo potuto ammirare da vicino un grandissimo club, un'organizzazione impeccabile e, ovviamente, dei giocatori di un livello assoluto. Ma il nostro percorso non si ferma qui: da stasera chiudiamo il capitolo europeo e concentriamo tutte le nostre energie sul campionato e sulla Coppa Italia. Ritornare ad avere la settimana tipo a disposizione, potendo lavorare ogni giorno per preparare al meglio le sfide nazionali, ci permetterà di essere focalizzati al massimo sui nostri prossimi obiettivi stagionali».

Nonostante l'esito del campo, questa serata porta con sé anche dei traguardi storici da celebrare, a cominciare dalle 435 presenze raggiunte da Marten de Roon, il vostro capitano "bergamasco-olandese".
«Assolutamente sì, è un traguardo individuale magnifico per Marten, a cui si aggiunge un altro dato di squadra altrettanto emozionante: questa sera abbiamo celebrato le cento partite europee nella storia dell'Atalanta. Credo che questi due numeri, uniti insieme, dimostrino plasticamente quanto questo gruppo e questa dirigenza siano riusciti a costruire nel tempo. In questi anni abbiamo avuto il privilegio di vivere serate particolari, notti molto spesso magiche che resteranno per sempre scolpite nella nostra memoria. Sono traguardi che ci riempiono di profondo orgoglio».

Un'ultima battuta è doverosa per i 3.700 tifosi giunti da Bergamo affrontando lunghi viaggi in pullman e treno. Hanno cantato celebrando le "notti magiche" e hanno ribadito con forza di essere presenti ben oltre il semplice risultato sportivo.
«La devozione della nostra gente è qualcosa di unico e commovente. Penso che la dimostrazione più incredibile e tangibile del loro spessore si sia vista già nell'ultima partita giocata in casa: nonostante il passivo pesante, tutto il pubblico di Bergamo è rimasto a sostenere incessantemente la squadra fino all'ultimo respiro. E non solo: hanno avuto l'intelligenza sportiva e la maturità di applaudire e premiare una grande squadra avversaria, riconoscendo di aver visto all'opera, probabilmente, la formazione più forte mai passata dal nostro stadio. Avere al nostro fianco una tifoseria con questo attaccamento e questa cultura sportiva è la nostra vittoria più grande».

Il capitolo Champions si chiude con l'onore delle armi e la consapevolezza di aver affrontato un gigante del calcio mondiale. Le parole di Percassi tracciano la rotta per un finale di stagione in cui la squadra, libera dagli impegni infrasettimanali, potrà gettarsi a capofitto nella rincorsa verso le zone nobili della classifica e sognare in Coppa Italia, sempre spinta dal vento inesauribile della sua gente.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 23:50
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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