Il pomeriggio di Caravaggio si trasforma in un incubo a occhi aperti per l'Atalanta Under 23. I giovani nerazzurri, dopo aver padroneggiato in lungo e in largo per l'intera prima frazione, cedono di schianto sotto i colpi di una Casertana letale e spietata, incassando un 2-0 che lascia profonde scorie e amarezze. Il secondo stop consecutivo frena bruscamente la rincorsa agli spareggi promozione, distanti ora tre lunghezze, in un match dai due volti che ha premiato l'incredibile concretezza e cinismo della compagine campana.

GLI OCCHI DELLA DIRIGENZA E L'ASSEDIO - Sotto lo sguardo attento dei vertici societari, rappresentati in tribuna da Antonio Percassi, Umberto Marino, Marco Semprini, Fabio Gatti e Roberto Marta, la formazione allenata da Salvatore Bocchetti parte con il piede pigiato sull'acceleratore. I ritmi sono forsennati e il pressing asfissiante. Dopo soli tre minuti, il portiere ospite De Lucia deve superarsi su un tiro insidioso di Manzoni, mentre poco dopo è Vavassori a divorarsi il vantaggio a tu per tu con l'estremo difensore, dopo aver scippato magistralmente palla a Pezzella. La fluidità di manovra è totale, impreziosita dalle continue invenzioni di Ghislandi e dalle geometrie impeccabili di Panada in cabina di regia.

L'INFORTUNIO E LA BEFFA ATROCE - La sfortuna inizia a bussare alla porta bergamasca già al ventesimo minuto, quando il portiere Vismara è costretto ad alzare bandiera bianca per un infortunio, sostituito a freddo da Pardel dopo aver bloccato una velenosa conclusione da centrocampo di Heinz. Nonostante le ripetute occasioni create, tra cui una clamorosa chance per Misitano al tramonto del primo tempo, – come analizza L'Eco di Bergamo – il castello crolla all'improvviso al 44'. Su una punizione apparentemente innocua calciata dai campani, Levak non interviene e una sfortunata carambola sulla spalla di Navarro regala l'incredibile e insperato vantaggio agli ospiti, capaci di colpire letalmente alla primissima e vera sortita offensiva.

IL BUIO NELLA RIPRESA E IL ROSSO - Il gol incassato a un soffio dal riposo agisce come un veleno paralizzante per la mente dei padroni di casa. Nella seconda frazione, la squadra perde improvvisamente brillantezza e misure, lasciando pericolosamente campo alle iniziative di un ispirato Butic e alle scorribande offensive di Casarotto. I baby nerazzurri provano a rialzare la testa affidandosi alle giocate dei singoli, ma sbattono inesorabilmente contro il solido muro eretto dalla retroguardia avversaria. Al 36' si riaccende una fiammella di speranza: un filtrante chirurgico lancia Cissé a rete in campo aperto, costringendo Kontek al fallo da ultimo uomo. Cartellino rosso ineccepibile ed espulsione, ma la successiva punizione dal limite calciata da Simonetto termina mestamente alta sopra la traversa.

IL CONTROPIEDE LETALE E LA CLASSIFICA - Con l'uomo in più e sbilanciati disperatamente in avanti alla caccia del pari, i bergamaschi offrono il fianco al colpo del ko definitivo. Dopo un tentativo impreciso di Saco, al cinquantesimo minuto di gioco una palla persa in modo sanguinoso da Cassa innesca la fuga solitaria di Kallon, che si invola indisturbato verso la porta e chiude definitivamente i conti siglando il 2-0. Un passivo decisamente severo che condanna la formazione lombarda a doversi guardare anche le spalle, con la zona playout ferma a sei lunghezze, in attesa di ritrovare quello smalto che aveva acceso l'entusiasmo della piazza e che Raffaele Palladino osserva sempre con estrema attenzione pensando al serbatoio per la New Balance Arena.

Un boccone durissimo da digerire in fretta: per riprendere il cammino virtuoso verso l'alta classifica, a questo gruppo servirà ritrovare immediatamente la fame, la lucidità e la spietatezza perdute in un pomeriggio stregato.

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Sezione: Under 23 / Data: Dom 22 marzo 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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