Il domino si è completato. Gennaro Gattuso è il nuovo allenatore della Lazio: accordo raggiunto nelle ultime ore per un contratto biennale valido fino al 30 giugno 2028, con opzione per un eventuale terzo anno. L'ex commissario tecnico della Nazionale italiana — dimessosi ad aprile 2026 dopo la cocente eliminazione della Bosnia nei playoff mondiali — torna su una panchina di club e lo fa nella capitale, raccogliendo l'eredità di Maurizio Sarri. Per l'Atalanta, questa è la notizia che sblocca tutto: il Comandante è ora formalmente libero di firmare per la Dea.

IL BLITZ DI LOTITO - Claudio Lotito ha bruciato i tempi. Nelle ultime settimane la Lazio aveva valutato diversi profili — tra cui Raffaele Palladino, considerato il candidato più solido fino a pochi giorni fa, ma anche Sérgio Conceição e Fabio Pisacane — prima che il nome di Gennaro Gattuso emergesse con forza prepotente. Secondo quanto confermato da Fabrizio Romano e da più fonti autorevoli, l'accordo è già totale: Gattuso percepirà circa tre milioni di euro a stagione più bonus legati ai risultati e salirà al timone biancoceleste a partire dal 1° luglio. Si attendono soltanto le firme sui contratti e l'annuncio ufficiale del club.

GATTUSO: IL PROFILO CHE HA CONVINTO LOTITO - Carisma, personalità e voglia di rivalsa: sono questi gli ingredienti che hanno fatto pendere la bilancia verso il tecnico calabrese. Maurizio Sarri, dal canto suo, aveva già chiarito il proprio stato d'animo nell'ultima conferenza stagionale: «Non mi sono sentito ascoltato». Un congedo senza strappi formali ma con tutto il peso di un rapporto logorato da tensioni sul mercato e divergenze progettuali. Il Comandante è ancora formalmente sotto contratto con i biancocelesti — la risoluzione ufficiale è attesa in settimana — ma la sua prossima destinazione è già scritta: Bergamo, sponda Atalanta, triennale da 3,5 milioni netti a stagione.

L'EFFETTO DOMINO CHE PORTA A ZINGONIA - La prima pagina di Tuttosport di due giorni fa aveva già scritto il copione: «Sarri-Dea? Palladino alla Lazio», come se i due allenatori si stessero scambiando le panchine in un passaggio di consegne quasi choreografato. La realtà ha preso una piega diversa — con Gattuso al posto di Palladino a Roma — ma la parte nerazzurra del disegno si è avverata puntualmente. Palladino resta sul mercato, Sarri è libero, e la Dea può ora finalizzare un'operazione che da settimane sembra già scritta. La firma del Comandante sulla carta dell'Atalanta è questione di ore.

L'estate più movimentata degli ultimi anni è ufficialmente cominciata. E Bergamo, per una volta, è dalla parte giusta del tabellone.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 16:20
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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