Il boato assordante della New Balance Arena ha scandito il momento esatto in cui la storia sportiva dell'Atalanta è stata riscritta per sempre. Marten de Roon ha ufficialmente infranto ogni primato, trasformando la sua dedizione per la causa in una vera e propria leggenda vivente, salutato dal calore di un popolo che ormai lo considera uno di famiglia.

LA PASSERELLA E IL TRIBUTO DELLA NORD - Il minuto ottantotto della delicata sfida vinta di misura per 1-0 contro l'Hellas Verona non è stato un semplice istante di gioco, ma l'inizio di una lunga e meritata celebrazione. L'allenatore Raffaele Palladino ha richiamato in panchina il suo instancabile condottiero, concedendogli una passerella d'onore che ha letteralmente fatto tremare di gioia le tribune. Il cuore pulsante del tifo orobico, la Curva Nord, ha voluto omaggiare il proprio idolo innalzando uno striscione carico di profonda gratitudine: «Figlio acquisito della nostra città, bandiera e simbolo di atalantinità. 436 volte grazie Marten!».

IL PASSAGGIO DI CONSEGNE TRA ICONE - Al fischio finale, la gioia per i tre punti conquistati in campionato si è fusa con un caldo e commovente abbraccio collettivo. L'intera rosa, accompagnata dallo staff tecnico e dai vertici dirigenziali, si è stretta intorno al centrocampista per tributargli il giusto onore. L'apice emotivo della serata si è materializzato quando Gianpaolo Bellini, indimenticato ex capitano e detentore del precedente record fermo a quota 435 gettoni, è sceso personalmente sul prato verde per consegnare al neo-primatista una maglia celebrativa speciale.

Un passaggio di testimone romantico e intriso di valori autentici, che certifica come le vere bandiere non misurino il proprio attaccamento in chilometri percorsi, ma nei battiti del cuore regalati incondizionatamente alla propria gente.

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Sezione: Altre news / Data: Dom 22 marzo 2026 alle 17:55
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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