Il calvario fisico sembra non voler concedere alcuna tregua. L'ennesimo stop muscolare si abbatte come una scure sulla stagione di Gianluca Scamacca, costretto ad alzare nuovamente bandiera bianca nel momento topico dell'annata sportiva. Un infortunio che lo priva non solo della maglia da titolare nell'impegno odierno contro l'Hellas Verona, ma che fa sfumare clamorosamente il sogno di trascinare l'Italia verso i Mondiali proprio sul prato di casa della New Balance Arena.

LA DIAGNOSI E I TEMPI DI RECUPERO - Il problema è emerso al termine dell'allenamento di venerdì, trovando un'impietosa conferma negli esami strumentali effettuati a stretto giro. La risonanza magnetica ha evidenziato una lesione muscolo-fasciale all'adduttore della gamba destra. – come analizza L'Eco di Bergamo – la prognosi esatta dipenderà dall'evoluzione del quadro clinico, ma la natura del danno muscolare impone uno stop minimo di almeno tre settimane. L'ariete romano salterà dunque la sfida contro i veneti e la trasferta di Lecce in programma a Pasquetta, con l'imminente sosta per le nazionali a fare da unico e magro cuscinetto sul calendario.

IL SOGNO AZZURRO INFRANTO? Nonostante il dolore e l'inevitabile forfait, il centravanti raggiungerà ugualmente il ritiro di Coverciano in compagnia dell'interista Alessandro Bastoni per sottoporsi alle valutazioni di rito dello staff medico tricolore. Tuttavia, le speranze di vederlo in campo agli ordini del commissario tecnico Gennaro Gattuso sono nulle. Salterà il delicato incrocio di giovedì contro l'Irlanda del Nord e l'eventuale finalissima contro Galles o Bosnia. Al suo posto, il selezionatore pare orientato a convocare l'ex compagno Daniel Maldini, riducendo da quattro a tre il blocco atalantino formato da Marco Carnesecchi, Giorgio Scalvini e Giacomo Raspadori. Si apre così una vera e propria falla nelle gerarchie offensive dell'Italia, dove scalpitano per una maglia Moise Kean, Pio Esposito e Mateo Retegui.

I NUMERI IMPIETOSI E LA CARTA KRSTOVIC - La fragilità strutturale sta diventando un fardello pesantissimo nella carriera dell'attaccante. Dallo sbarco a Bergamo, il bomber ha saltato ben settantaquattro delle centocinquantadue partite ufficiali disputate dall'Atalanta. Numeri che testimoniano un impiego limitato ad appena il trenta per cento del minutaggio totale disponibile nell'ultimo triennio. A compensare questo vuoto cronico ci sta pensando però la straripante ascesa di Nikola Krstovic. Il montenegrino, assoluta rivelazione in questo avvio di 2026, sta convincendo pienamente mister Raffaele Palladino a suon di gol e prestazioni di puro agonismo, garantendo alla Dea quella dirompente continuità offensiva che al momento il titolare designato non riesce più ad assicurare.

Un bivio cruciale attende ora l'attaccante capitolino, chiamato a ritrovare prima di tutto la serenità psicofisica smarrita per non veder scivolare via definitivamente il treno iridato e la sua indiscussa centralità nel progetto tecnico orobico.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Dom 22 marzo 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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