Questi sono giorni indimenticabili per Marten de Roon. Il centrocampista olandese ha appena tagliato lo storico traguardo delle 436 presenze complessive con la maglia dell'Atalanta in occasione della sfida contro l'Hellas Verona, superando definitivamente un'icona assoluta come Gianpaolo Bellini. Un primato che lo consacra come il giocatore più presente dell'intera storia del club lombardo. Tuttavia, per il fedelissimo mediano, questo straordinario risultato non rappresenta un punto di arrivo, ma un'ulteriore spinta per continuare a stupire.

LA FAME DI CAMPO E L'OBIETTIVO AZZURRO - Il legame con la città è ormai viscerale e indissolubile, ma nel cuore del giocatore arde ancora la fiamma della Nazionale dei Paesi Bassi. Nelle scorse settimane, il mediano aveva confessato candidamente le sue ambizioni: «Un piccolo sogno lo puoi sempre avere. Mi piacerebbe tantissimo esserci al Mondiale, conservo ancora un 1% di speranza. Attualmente sono fermo a 42 presenze con la mia Nazionale, e magari riuscire ad arrivare a quota cinquanta sarebbe fantastico. Magari andrò a Kansas City come semplice tifoso, o forse per analizzare una partita. In ogni caso, sarebbe bellissimo».

LO SPIRAGLIO DEL COMMISSARIO TECNICO - Sull'argomento è intervenuto in prima persona proprio il selezionatore dell'Olanda, Ronald Koeman, rilasciando dichiarazioni che lasciano intravedere una piccola luce in fondo al tunnel per il capitano nerazzurro. «De Roon? Ogni tanto il suo nome mi passa ancora per la testa», ha spiegato l'allenatore, pur precisando le attuali e rigide gerarchie: «Questa che ho chiamato è la migliore selezione possibile e, al momento, lui non ne fa parte. Ma nel calcio non si può mai dire la parola fine». Parole che non sanciscono un'apertura totale, ma che allontanano fermamente l'ipotesi di una chiusura definitiva, alimentando le motivazioni del neo-primatista.

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Sezione: Altre news / Data: Lun 23 marzo 2026 alle 23:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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