La Premier League continua a essere il campionato europeo che più attrae investitori internazionali. Sceicchi, fondi americani e imprenditori stranieri hanno progressivamente acquisito il controllo di gran parte dei club inglesi, favoriti da valutazioni ritenute ancora convenienti rispetto alle franchigie sportive statunitensi e dal forte potenziale economico legato ai diritti televisivi.

Nella stagione 2026-2027 saranno soltanto quattro le società interamente di proprietà inglese: Brentford, Brighton, Coventry e Tottenham.

Le ultime proprietà britanniche - Il Brentford resta nelle mani di Matthew Benham, imprenditore che ha costruito il successo del club grazie a un modello fondato sull'analisi dei dati. Il Brighton è controllato da Tony Bloom, ex professionista del poker, mentre il Coventry appartiene al trader finanziario Doug King.

Tra le grandi, il Tottenham rimane l'unico top club a maggioranza inglese grazie all'imprenditore Joe Lewis. Anche il Manchester United conserva una presenza britannica nell'azionariato, con il gruppo Ineos di Jim Ratcliffe che detiene poco meno del 29% delle quote, mentre la famiglia Glazer mantiene la maggioranza.

Gli Stati Uniti dominano il campionato - La presenza americana è ormai predominante. Ben nove club della Premier sono controllati interamente da proprietà statunitensi: Arsenal, Bournemouth, Chelsea, Crystal Palace, Everton, Fulham, Ipswich Town, Leeds United e, almeno per il momento, Liverpool. Un dato che conferma il crescente interesse degli investitori americani per il calcio inglese, diventato uno degli asset sportivi più appetibili al mondo.

Sceicchi, fondi sovrani e imprenditori internazionali - A completare il mosaico delle proprietà straniere ci sono alcune delle realtà economiche più influenti del panorama internazionale. L'Aston Villa è controllato dal gruppo V Sports, formato da investitori egiziani e statunitensi. Il Manchester City appartiene agli sceicchi di Abu Dhabi, mentre il Newcastle è nelle mani del fondo sovrano saudita PIF.

L'Hull City è guidato dall'imprenditore turco Acun Ilicali, il Nottingham Forest dal magnate greco Evangelos Marinakis e il Sunderland è controllato dal franco-svizzero Kyril Louis-Dreyfus, affiancato dall'imprenditore e politico uruguaiano Juan Sartori.

La fotografia della Premier League racconta così un campionato sempre più globale, nel quale i capitali internazionali rappresentano ormai la norma e le proprietà inglesi costituiscono un'eccezione.

Sezione: Calcio Estero / Data: Ven 24 luglio 2026 alle 10:15
Autore: Daniele Luongo
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