Il tempo dei rimpianti è finito, ora è il tempo delle certezze. Davide Frattesi lascerà l'Inter in questa finestra estiva di mercato. Non è una novità assoluta — la valigia era pronta già da gennaio, quando il Nottingham Forest si era avvicinato pericolosamente a un accordo prima che l'operazione saltasse per il momento sbagliato — ma stavolta la separazione è definitiva, irreversibile, scritta nei numeri di una stagione che ha raccontato tutto: zero gol, tre presenze da titolare in campionato, 1.133 minuti totali in maglia nerazzurra. Una fotografia amara di un rapporto mai davvero sbocciato, nonostante i quattro titoli alzati al cielo in tre anni — due scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana — e le 122 presenze impreziosite da 15 gol.
IL NOTTINGHAM FOREST RILANCIA - La destinazione più concreta, allo stato attuale, porta in Inghilterra. Il Nottingham Forest torna alla carica con decisione — come rivela La Gazzetta dello Sport — dopo il tentativo di gennaio andato a vuoto. Stavolta le condizioni sono diverse: siamo in piena sessione estiva, il giocatore ha già comunicato la propria volontà di cercare una nuova sfida e la Premier League rappresenta il contesto ideale per un centrocampista di 26 anni che vuole dimostrare di poter giocare con continuità. Il suo valore di mercato si è ridimensionato rispetto ai 35 milioni richiesti la scorsa estate, attestandosi oggi tra i 20 e i 25 milioni: una cifra che consente all'Inter di realizzare comunque una buona plusvalenza partendo da un valore residuo a bilancio di circa 12,8 milioni.
IL RITORNO A ROMA: IL RETROSCENA - Ma la Premier non è l'unica pista sul tavolo. C'è anche la Roma, il club che lo ha cresciuto nelle giovanili — lui che ha fatto la trafila sia nella Capitale che nella Lazio prima di sboccare definitivamente al Sassuolo — e che lo guarda con occhi diversi rispetto ad altri club italiani. L'interesse romanista non è nuovo e si inserisce in un intreccio di mercato che va ben oltre il semplice acquisto. Nell'ottica di un'operazione più ampia, il nome di Frattesi è emerso nelle conversazioni tra i due club come possibile carta per ammorbidire il prezzo di Evan N'Dicka. Il difensore centrale ivoriano, arrivato a parametro zero dall'Eintracht Francoforte nel 2023 e oggi valutato intorno ai 30-35 milioni, era stato individuato come uno dei profili più adatti per coprire il ruolo di post Alessandro Bastoni nella linea a tre di Cristian Chivu, nel momento in cui il pericolo Barcellona sembrava concreto.
IL NODO BASTONI E IL BARÇA CHE SI RITIRA - Quella stagione calda si è poi raffreddata in fretta. Il Barcellona di Hansi Flick ha fatto un passo indietro, comunicando all'entourage di Bastoni di non avere, al momento, le condizioni per portare avanti l'operazione. E il difensore di Casalmaggiore, che in questa stagione — complice qualche problema fisico e il caso del presunto fallo in Inter-Juventus — aveva vissuto un momento di incertezza, ha ora ritrovato serenità e convinzioni chiare: fosse per lui, rimarrebbe all'Inter per sempre. Beppe Marotta ha già chiuso il discorso pubblicamente: «I tifosi possono stare tranquilli, Bastoni resterà con noi». Con la minaccia blaugrana archiviata, il dialogo Inter-Roma per N'Dicka si è congelato. Ma non seppellito: le vie del mercato sono tortuose, e se qualche big europea dovesse piombare sul difensore nerazzurro in futuro, quel filo si riannoderebbe in fretta.
I CONTI DELLA ROMA E IL NODO PLUSVALENZE - Il contesto capitolino in cui si inserisce l'eventuale operazione Frattesi è quello di una Roma costretta a fare cassa entro il 30 giugno per rispettare il Settlement Agreement con la UEFA. L'obiettivo è generare circa 60 milioni di plusvalenze, e i principali indiziati alla cessione restano proprio N'Dicka e Manu Koné. Il centrocampista francese, arrivato dal Borussia Mönchengladbach per circa 20 milioni e oggi valutato intorno ai 40-50 milioni, piace moltissimo all'Inter — che lo considera uno degli obiettivi principali per rinforzare la mediana di Chivu — ma Gasperini avrebbe espresso un veto esplicito sulla sua cessione, considerandolo un punto fermo del progetto tecnico. Se Koné dovesse restare, N'Dicka diventerebbe il sacrificato obbligato, e in quel caso l'Inter potrebbe tornare a sedersi al tavolo con la Roma mettendo di nuovo sul piatto la carta Frattesi, sempre gradita alla società dei Friedkin.
FRATTESI E L'ATALANTA: BINARIO PARALLELO - Un capitolo a parte merita il rapporto tra Frattesi e l'Atalanta. Maurizio Sarri lo aveva già cercato ai tempi della Lazio, e la Dea — alle prese con la rivoluzione tattica del nuovo allenatore e con il vuoto lasciato da Éderson — lo ha inserito tra i profili monitorati per rinforzare il centrocampo del 4-3-3. Tuttavia, come precisano le fonti più vicine ai club, l'eventuale operazione Frattesi-Atalanta corre su un binario completamente autonomo rispetto alla trattativa Palestra-Inter: mai i due club hanno ragionato su un'operazione di scambio tra i due. Si tratta di due piste separate, da seguire con attenzione ma senza sovrapporle.
Frattesi ha già salutato tutti ad Appiano Gentile. Tre anni, quattro trofei, 122 presenze. Una storia intensa ma incompiuta, che meritava probabilmente un epilogo diverso. Ora il centrocampista romano cerca il palcoscenico che non ha mai avuto: da protagonista assoluto, da titolare, da elemento insostituibile. Lo merita.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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