La corsia destra dell'Inter cerca un nuovo padrone, e i campioni d'Italia hanno un solo nome in testa: Marco Palestra. Il problema, semmai, è il prezzo: per arrivare al gioiello dell'Atalanta serve prima sciogliere il nodo economico con la Dea.

IL GIOIELLO CONTESO - A Milano vogliono ritinteggiare d'azzurro una fascia rimasta a lungo appannaggio olandese, e per farlo hanno scelto il ventunenne di proprietà nerazzurra, reduce da una stagione in prestito al Cagliari da assoluto protagonista, premiato come miglior difensore del campionato dalla Lega Serie A. È lui il pezzo pregiato di questa sessione, il talento con cui l'Inter, fresca campione d'Italia e di Coppa, vuole impreziosire una rosa chiamata a confermarsi in patria e a rilanciarsi in Europa. E il giocatore, cresciuto a Buccinasco a un passo da Milano, ha già messo i nerazzurri in cima alle proprie preferenze, convinto che il salto giusto, in questa fase della carriera, sia proprio quello.

IL MURO DELLA DEA - Il vero ostacolo, però, è la distanza tra domanda e offerta. Finora l'Inter non si è mai spinta oltre i 42 milioni, mentre Bergamo – come sottolinea La Gazzetta dello Sport – continua a chiederne più di 50. Una bottega cara, decisa a non svendere il proprio gioiello: lo conferma anche il precedente Ademola Lookman, la telenovela della scorsa estate andata in scena proprio con i nerazzurri, che però a Milano non spaventa nessuno. Almeno non adesso.

PIANO B: NDOYE - Per quanto ottimista, l'Inter ha già pronta un'alternativa qualora la pista dovesse complicarsi: il nome è quello di Dan Ndoye, oggi al Nottingham Forest. Un profilo già sondato in passato: ci aveva provato Piero Ausilio a gennaio, quando Denzel Dumfries era ai box, contando di sfruttarne la conoscenza della Serie A maturata al Bologna, salvo incassare il muro inglese. Ora, complice il cambio di governance al Forest, le possibilità crescerebbero. Caratteristiche diverse da Palestra, più offensive, ma comunque adatte alle esigenze di Cristian Chivu: un'ala pericolosa in zona gol porterebbe quell'imprevedibilità spesso mancata ai nerazzurri, carenza testimoniata proprio dal lungo inseguimento a Lookman.

Resta un'ipotesi di lavoro, esattamente come quella per la freccia Diaby, già trattata in inverno. Ma la sostanza non cambia: se la Dea non scenderà dai 50 milioni, all'Inter toccherà cambiare obiettivo.

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Sezione: Calciomercato / Data: Mer 17 giugno 2026 alle 08:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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