La trattativa che porta El Bilal Touré al Parma è entrata nella fase conclusiva, e adesso si conoscono anche i numeri dell'operazione. L'attaccante, rientrato alla base dopo il prestito al Beşiktaş, non figura tra i convocati per l'amichevole che questo pomeriggio alle 15 vedrà l'Atalanta impegnata a Rotterdam contro il Feyenoord: un'assenza che vale come conferma.

LA FORMULA DELL'OPERAZIONE - L'intesa tra le due società è in via di definizione su basi ormai delineate - rivela La Gazzetta dello Sport -: prestito fissato a 1,5 milioni di euro più bonus, con diritto di riscatto stabilito a quota 10 milioni e una percentuale riconosciuta al club bergamasco su un'eventuale futura rivendita. Non un semplice trasferimento temporaneo, dunque, ma un'architettura pensata per tutelare entrambe le parti.

QUANDO SCATTA L'OBBLIGO - Il passaggio più significativo riguarda proprio la trasformazione del diritto: il riscatto diventerà obbligatorio al verificarsi di una serie di obiettivi. Un meccanismo che il maliano conosce bene, avendo già vissuto una situazione analoga in Turchia.

IL CONTESTO NERAZZURRO - L'uscita si inserisce nel piano di alleggerimento della rosa: il centravanti era stato inserito da tempo tra i profili da sistemare con formule definitive o con obbligo, in un'estate in cui il mercato della Dea guarda soprattutto alle partenze. E il bilancio dell'investimento resta pesante, se si considera quanto l'Atalanta spese tre anni fa per portarlo in Italia.

Manca solo la firma. Poi per Touré comincerà il capitolo emiliano.

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 02 agosto 2026 alle 07:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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