Il futuro di Sead Kolašinac a Bergamo si fa più concreto. L'Atalanta ha deciso di non lasciar decadere l'opzione di prolungamento prevista dall'accordo originario, portando così la scadenza del contratto del difensore bosniaco dall'estate 2026 al giugno 2027. Una scelta che ridisegna in maniera sostanziale lo scenario di mercato attorno a uno degli elementi più carismatici della rosa nerazzurra.

IL VALORE DELLA CLAUSOLA - Non si tratta di un dettaglio burocratico. L'opzione unilaterale in favore del club era inserita nell'accordo siglato nel luglio 2023, quando Kolašinac approdò a Bergamo da svincolato dopo l'esperienza all'Olympique de Marseille. Esercitarla significa un anno in più di vincolo contrattuale: un orizzonte temporale che, in termini di pianificazione, cambia tutto. Il trentaduenne di Karlsruhe — che compirà trentatré anni il prossimo 20 giugno — era tecnicamente in scadenza a fine mese; adesso non lo è più, e il suo peso negoziale sul mercato si sposta di conseguenza.

LO SCHALKE PERDE LA PRESA - Il club della Ruhr aveva costruito la propria strategia proprio sull'imminente svincolo del centrale bosniaco. Tornato in Bundesliga dopo anni di purgatorio tra le serie minori tedesche, lo Schalke 04 aveva messo Kolašinac nel mirino puntando a un ingaggio a costo zero, forte anche del profondo legame emotivo del giocatore con il club in cui era cresciuto calcisticamente. Il ct della Bosnia e connazionale Edin Džeko, arrivato a Gelsenkirchen in gennaio, aveva già lanciato messaggi pubblici per convincerlo al ritorno. Con il prolungamento nerazzurro, però, quella finestra si chiude: chiunque voglia Kolašinac dovrà trattare con l'Atalanta e mettere sul tavolo un'offerta in grado di soddisfare le richieste del club.

GIUNTOLI E SARRI VALUTANO - Il rinnovo automatico non equivale a una garanzia di permanenza nella prossima stagione, ma ne fissa le condizioni. Secondo quanto appreso da Pianetatalanta.it, la valutazione sul futuro del bosniaco rientra tra le prime pratiche che il nuovo direttore sportivo Cristiano Giuntoli — ufficializzato a Zingonia con un contratto fino al 2030 — dovrà affrontare assieme a Maurizio Sarri, il tecnico che guiderà la Dea nella nuova era. Il giudizio del mister toscano sul profilo di Kolašinac — con la sua esperienza, la sua presenza nello spogliatoio, il suo rendimento nella difesa a quattro che Sarri ha sempre privilegiato — peserà in modo determinante.

UN CURRICULUM DA 105 PRESENZE - Al di là delle valutazioni tattiche, i numeri parlano di un giocatore che ha lasciato il segno. Kolašinac ha superato quota 105 presenze in maglia nerazzurra, diventando uno degli eroi della cavalcata europea culminata con la vittoria dell'UEFA Europa League nella finale di Dublino. Un percorso non privo di ombre: i problemi muscolari ricorrenti e, soprattutto, la rottura del legamento crociato subita nell'aprile 2025, che lo aveva costretto a un'assenza di circa sette mesi, hanno messo più di una volta a dura prova la continuità del suo contributo. Il rientro in campo, però, ha confermato quanto valesse aspettarlo.

IL MONDIALE SULLO SFONDO - Nelle prossime settimane, Kolašinac sarà impegnato con la Bosnia ai Mondiali 2026, competizione alla quale la sua nazionale si è qualificata per la via dei playoff, eliminando proprio l'Italia. Un appuntamento a lungo atteso, che il difensore affronterà con la serenità di sapere il suo futuro contrattuale — almeno nei termini formali — già definito. Le discussioni di merito sul prosieguo a Bergamo verranno condotte a bocce ferme, probabilmente a estate avanzata, quando la nuova gestione tecnica avrà tracciato con più precisione i contorni dell'organico.

Un anno in più di contratto. Pochi mesi fa sembrava un'ipotesi, oggi è una realtà. Il mercato, però, è ancora lungo.

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Sezione: Calciomercato / Data: Mar 02 giugno 2026 alle 22:44
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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