Il futuro del calcio italiano si gioca tutto in sei giorni. Nyon ha emesso i suoi verdetti, disegnando la mappa che le Nazionali Giovanili dovranno percorrere per raggiungere i palcoscenici continentali e mondiali. Sarà un marzo di fuoco, concentrato nella settimana dal 25 al 31, quando tre selezioni azzurre scenderanno in campo contemporaneamente per giocarsi una fetta di storia. Se l'Under 19 e l'Under 17 avranno il vantaggio non indifferente di ospitare tra le mura amiche rispettivamente la fase élite e il secondo turno di qualificazione, l'Under 18 fresca di bronzo mondiale dovrà guadagnarsi il pass in terra scozzese. La posta in palio è altissima: non solo gli Europei, ma anche i biglietti per le prossime rassegne iridate in Qatar e altrove.

LA STRATEGIA DI VISCIDI – A tirare le fila di questo intreccio di date e destini è Maurizio Viscidi. Il Coordinatore delle Nazionali Giovanili non nasconde l'importanza del fattore campo: «A marzo saremo impegnati su tre fronti e l'Under 19 ospiterà la fase élite, un fattore che pesa». L'analisi del dirigente è lucida anche sulla qualità degli accoppiamenti: «Rispetto alla passata stagione abbiamo avuto un sorteggio migliore per l'U19, con avversarie rispettabilissime ma alla portata come Slovacchia, Turchia e Ungheria». Più complesso il cammino dell'Under 17, partita dalla terza fascia: «Ha pescato Islanda, Romania e soprattutto il Portogallo, campione d'Europa e del Mondo in carica».

BOLLINI E IL RICHIAMO ALL'ATTENZIONE – Alberto Bollini, reduce dal trionfo europeo del 2023, non si fida delle apparenze. L'Under 19, inserita nel Gruppo 6, si giocherà l'accesso all'Europeo in Galles (e al Mondiale U20 2027) contro Turchia, Slovacchia e Ungheria. «Non dobbiamo farci ingannare dai sorteggi», avverte il tecnico, ricordando la beffa della scorsa stagione nonostante un percorso netto. «Ripartiamo da lì, con attenzione alla Turchia che ha vinto tutte le gare di qualificazione e all'Ungheria. Oggi tutte le squadre sanno stare in partita tatticamente». Il vantaggio, questa volta, sarà il tempo: «In questo periodo potremo allargare lo scouting e ampliare la scelta, cosa non possibile a novembre».

L'UNDER 17 TRA PORTOGALLO E SOGNI – Per i ragazzi di Daniele Franceschini, campioni d'Europa in carica, il secondo turno di qualificazione (Lega A, Gruppo A2) sarà un banco di prova durissimo, pur giocando in casa. L'obiettivo è l'Europeo in Estonia e il Mondiale in Qatar, ma sulla strada c'è l'ostacolo lusitano. «Il livello è altissimo», ammette il mister. «Conosciamo il Portogallo, è una squadra molto forte, così come l'Islanda e la Romania, sempre ostica per tradizione. Ma noi siamo l'Italia e guardiamo al futuro con fiducia, giocare in casa sarà uno stimolo in più». Vincere il girone significa Euro 2026, ma anche le quattro migliori seconde potranno sperare nel Mondiale.

FAVO E LA BATTAGLIA BRITANNICA – L'unica selezione a dover fare le valigie sarà l'Under 18 di Massimiliano Favo. Dopo la storica medaglia di bronzo iridata, gli Azzurrini volano in Scozia per affrontare un girone "anglosassone" nel Gruppo A2 di Lega A. «È un girone impegnativo», spiega il tecnico. «Affronteremo l'intensità di Irlanda e Scozia, oltre alla Polonia. Gli irlandesi hanno fatto bene all'ultimo Mondiale, gli scozzesi giocano in casa. Ma non dimentichiamo che questo gruppo ha conquistato un podio mondiale: rispettiamo tutti senza temere nessuno».

UNO SGUARDO AL 2027 – Nyon ha gettato le basi anche per il ciclo successivo. La nuova Under 17 inizierà il suo cammino verso l'Europeo di Lettonia 2027 il prossimo autunno: appuntamento dall'11 al 17 novembre in Armenia, in un girone (Gruppo 10) che vedrà l'Italia opposta ai padroni di casa, al Lussemburgo e ai cugini della Francia.

© Riproduzione riservata

Sezione: Italia / Data: Ven 12 dicembre 2025 alle 10:00
Autore: Daniele Luongo
vedi letture
Print