Gli insulti di Antonio Conte all’arbitro Manganiello durante la disfatta di Coppa Italia contro il Como non sono passati inosservati. Il caso è finito dritto sul tavolo del procuratore federale Giuseppe Chinè. Nonostante il referto arbitrale non riporti l'episodio (il direttore di gara era troppo lontano dall’azione e il quarto uomo pare fosse distratto da una conversazione via auricolare), la giustizia sportiva si è attivata grazie alla tecnologia.

IL LABIALE INEQUIVOCABILE - A inchiodare l'allenatore sono state le telecamere - scrive stamane La Gazzetta dello Sport -, che hanno colto in pieno lo sfogo del tecnico contro il fischietto. Il labiale, che ha fatto rapidamente il giro del web, appare inequivocabile: «Almeno vallo a vedere, testa di c...». La Procura ha iniziato a raccogliere tutti i video e gli audio disponibili dell’episodio per valutare l'apertura formale di un procedimento disciplinare a carico di Conte.

IPOTESI PATTEGGIAMENTO - Se Chinè dovesse riscontrare gli estremi di una violazione del Codice di Giustizia Sportiva, potrebbe arrivare una sanzione. Il rischio massimo sembra essere quello di una giornata di squalifica. Tuttavia, lo scenario più probabile è che l'allenatore del Napoli scelga la via del patteggiamento, trasformando l'eventuale stop in una sanzione pecuniaria per chiudere la vicenda senza saltare partite di campionato.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Gio 12 febbraio 2026 alle 09:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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