«Ci vorrebbe un amico», cantava Antonello Venditti nel 1984. Oggi a Trigoria quel ritornello potrebbe suonare così: ci vorrebbe Tony D'Amico. E per fortuna — almeno dal punto di vista giallorosso — D'Amico è già quasi arrivato. Dopo settimane di voci insistenti e il comunicato ufficiale dell'Atalanta che ha sancito la separazione, la Roma ha accelerato per chiudere l'intesa definitiva: tra le parti esiste già una base d'accordo, e l'obiettivo del club capitolino è bruciare i tempi e mettere il nuovo direttore sportivo in condizione di lavorare subito. L'annuncio ufficiale è atteso entro il weekend.

IL NODO MASSARA - Prima del via libera definitivo resta però da sistemare la posizione di Frédéric Massara. L'attuale direttore sportivo giallorosso è ancora operativo a Trigoria, portando avanti con professionalità i dialoghi sui calciatori in scadenza su input diretto di Gian Piero Gasperini. Ma la sua posizione è ormai marginale nelle grandi manovre future, e l'addio è nell'aria da settimane: la netta incompatibilità di vedute con il tecnico piemontese ha reso la convivenza impossibile. La questione sarà risolta nelle prossime ore, prima del passaggio di consegne ufficiale.

GASPERINI LO VUOLE, LA STORIA LO SPIEGA - Dietro la candidatura di Gasperini per D'Amico c'è una logica precisa: il tecnico di Grugliasco ha sempre lavorato meglio con i dirigenti di cui si fida ciecamente, e D'Amico è uno dei pochi nel calcio italiano con cui il rapporto va ben oltre la mera collaborazione professionale. Insieme all'Atalanta hanno vinto l'Europa League 2024, costruito due squadre da Champions, valorizzato calciatori e ceduto a prezzi record. Gasperini sa che ricreare quella chimica a Roma accelererebbe enormemente il processo di costruzione di una squadra competitiva. Ha già fatto sapere di voler blindare la spina dorsale della formazione: Paulo Dybala, Zeki Çelik e Lorenzo Pellegrini sono i principali nodi da sciogliere. E non solo: D'Amico e Gasperini starebbero già lavorando per portare alla Roma Gianluca Scamacca, attaccante che l'Atalanta è pronta a cedere e che il tecnico conosce benissimo dai tempi di Bergamo.

IL LAVORO INIZIA SUBITO - Il tempo per ambientarsi sarà ridotto al minimo. Sul tavolo di D'Amico ci sono subito dossier scottanti. Dybala e il suo entourage sono già stati a Roma per i colloqui preliminari sul rinnovo. Pellegrini aspetta risposte. Çelik, che Gasperini vuole tenere a prescindere, è in attesa di notizie. E poi c'è la questione dei conti: la Roma ha firmato un settlement agreement con l'UEFA sul fair play finanziario, e le uscite necessarie entro il 30 giugno non sono negoziabili. D'Amico dovrà muoversi su tutti questi fronti in parallelo, con la pressione di un club e di una città che non aspettano.

POSSIBILE ANCHE MARGIOTTA - Al fianco di D'Amico potrebbe arrivare a Trigoria anche Massimo Margiotta nel ruolo di responsabile del settore giovanile: i due avevano già lavorato insieme al Verona di Juric, e il loro sodalizio era stato uno dei punti di forza del progetto veronese prima del grande salto bergamasco. Un pacchetto di competenze già collaudato, pronto a insediarsi nella Capitale.

La coppia Gasperini-D'Amico, già vincente all'Atalanta, torna insieme a Roma dopo che i Percassi hanno dato il via libera alla separazione da Bergamo. La Roma aspetta il suo nuovo direttore sportivo. Trigoria non vede l'ora di cominciare. E D'Amico, di fatto, ha già cominciato.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 11:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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