Si chiude un'attesa lunga settimane, rallentata da una buonuscita dall'Atalanta che tardava ad arrivare. Tony D'Amico è il nuovo direttore sportivo della Roma: l'ufficialità è finalmente arrivata, e con essa si apre un nuovo capitolo per il dirigente pescarese che a Bergamo ha scritto pagine importanti della storia recente nerazzurra. Un addio che i tifosi della Dea avevano già metabolizzato, ma che porta con sé l'inevitabile pizzico di nostalgia per chi ha contribuito a costruire l'Atalanta dei record.
I TEMPI E L'INTERIM - Come filtrava ormai da tempo, D'Amico sarà operativo soltanto dal 1° luglio, con l'inizio della stagione sportiva 2026/2027, dopo aver firmato un contratto valido fino al 2028. Fino ad allora, come comunicato dal club giallorosso, sarà Maurizio Lombardo a ricoprire il ruolo ad interim, con numerose questioni urgenti da gestire in un periodo cruciale del calendario di mercato.
IL CAPITOLO RINNOVI - In cima alle priorità c'è il fronte dei prolungamenti contrattuali. Per Paulo Dybala si è ormai alle battute finali, e la prossima settimana potrebbe essere quella decisiva per la fumata bianca. A seguire toccherà a Gianluca Mancini, Zeki Çelik, Lorenzo Pellegrini e Bryan Cristante: una serie di pilastri da blindare per garantire continuità al progetto tecnico. Parallelamente, la Roma dovrà centrare le plusvalenze richieste dal settlement agreement con l'UEFA, cercando al contempo di salvaguardare i propri pezzi pregiati. In quest'ottica è ormai definito il trasferimento a titolo definitivo di Tommaso Baldanzi al Genoa per 9,5 milioni di euro, operazione che garantirà circa 2,5 milioni di plusvalenza.
IL MERCATO IN ENTRATA: GREENWOOD E PULISIC - Sul fronte degli acquisti, continua il lavoro sottotraccia per Mason Greenwood. Per convincere l'inglese a sposare il progetto romanista, Gian Piero Gasperini si sta muovendo in prima persona: la coppia che ha fatto grande l'Atalanta si ricompone così a Trigoria, con il tecnico e il direttore sportivo di nuovo fianco a fianco. L'ex Manchester United non è però l'unico nome di spessore sul taccuino giallorosso: nelle ultime ore ha preso quota anche la candidatura di Christian Pulisic. Lo statunitense mette d'accordo tutti, da Gasperini ai Friedkin, ma al momento rappresenta un'alternativa a Greenwood per la trequarti destra. È vero che potrebbe essere impiegato anche a sinistra, e Gasp lo sa bene, ma allo stato attuale appare difficile immaginare un affondo per entrambi.
L'INCERTEZZA MILAN E IL FUTURO - A complicare il quadro c'è l'incertezza che continua a circondare il Milan, con cui Pulisic è ancora legato. Per questo i giallorossi stanno lavorando soprattutto con l'entourage del calciatore, che avrebbe già manifestato apertura a un eventuale trasferimento nella Capitale. Le prossime settimane saranno decisive. Per Tony D'Amico, l'occasione di dimostrare anche lontano da Bergamo quel fiuto e quella capacità di costruzione che lo hanno reso uno dei dirigenti più stimati del calcio italiano. A Zingonia, intanto, è già un'altra era: quella di Giuntoli e Sarri. Ma il segno lasciato da D'Amico resterà a lungo.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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