C'è un filo invisibile che unisce Bergamo alla Capitale, e oggi quel filo è diventato un'autostrada. La Roma di Gian Piero Gasperini si prepara ad accogliere Tony D'Amico come nuovo direttore sportivo: dopo il via libera ufficiale dell'Atalanta, che ha salutato il suo dirigente con un comunicato caloroso ringraziandolo «sentitamente» per quattro anni di risultati straordinari, il dirigente originario di Pescara è pronto a firmare un triennale da 1,5 milioni di euro a stagione e a sedersi alla scrivania di Trigoria. Due uomini che si conoscono da una vita, che parlano la stessa lingua del calcio, che hanno già dimostrato di poter costruire qualcosa di grande insieme.
IL PROGETTO FRIEDKIN - Attorno a questa coppia tecnica, Ryan Friedkin sta disegnando i confini di una Roma nuova, con una struttura di comando finalmente snella e verticale. Il vicepresidente giallorosso è sempre più il motore operativo del club: decisivo già a gennaio per l'operazione che ha portato in giallorosso Donyell Malen, ora è lui a guidare la costruzione del ciclo successivo. Un asse diretto tra proprietà, allenatore e dirigente, senza intermediari né filtri, che è esattamente il modello di governance che Gasperini ha sempre preteso e che a Bergamo aveva trovato.
UN SODALIZIO DA RECORD - Le tre stagioni condivise all'Atalanta tra il 2022 e il 2025 raccontano da sole il valore di questa partnership. Rasmus Højlund acquistato per poco più di 17 milioni e rivenduto al Manchester United per oltre 77 milioni dopo una sola stagione. Mateo Retegui strappato al Genoa per circa 21 milioni e poi ceduto all'Al-Qadsiah per 68,5. Teun Koopmeiners valorizzato fino alla cessione alla Juventus per quasi 60 milioni. Plusvalenze astronomiche ottenute non per necessità, ma come frutto di una visione condivisa sul come scovare, lanciare e monetizzare il talento. Senza dimenticare le operazioni di D'Amico ai tempi dell'Hellas Verona, dove aveva già fiutato prima di tutti giocatori come Mattia Zaccagni, Amir Rrahmani e Sofyan Amrabat.
L'AGENDA IMMEDIATA - Non appena la firma sarà depositata, si apriranno subito i cantieri più urgenti. Il primo riguarda i rinnovi: quelli di Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini e Zeki Çelik sono già in corso da giorni, con gli agenti dei tre giocatori impegnati in un confronto serrato con la società. Trattative che D'Amico erediterà in corsa e dovrà chiudere – come rivela La Gazzetta dello Sport – prima di concentrarsi sul mercato in entrata, dove il nome più caldo per l'attacco resta quello di Mason Greenwood, sogno dichiarato di Gasperini per la trequarti.
IL MERCATO IN ENTRATA - In lista ci sono anche altri profili. Crysencio Summerville del West Ham è da tempo nel taccuino giallorosso, così come la questione del sostituto di Wesley sulla fascia: le due opzioni al vaglio sono Dodô, terzino della Fiorentina, e Agustín Giay, argentino classe 2004 del Palmeiras, entrambi con una valutazione intorno ai 15 milioni. Parallelamente, la dirigenza dovrà definire luogo e date del ritiro estivo in Germania, con ogni decisione che porta la firma di Gasperini che ha già in testa la sua Roma della prossima stagione.
IL VANTAGGIO SUL CAMPO - Quello che nessuno può ignorare è il vantaggio temporale di cui gode la Roma rispetto alle rivali. Mentre Milan, Napoli, Fiorentina e Atalanta si trovano ancora a dover cambiare allenatore e ridisegnare le proprie strutture dirigenziali, i giallorossi partono già con settimane preziose di lavoro in più. Un fattore non secondario in un'estate che si preannuncia densa di colpi, scadenze e competizioni: campionato, Champions League, Coppa Italia, plus le operazioni di bilancio imposte dai regolamenti UEFA.
Gasp è abituato a curare ogni minimo dettaglio, e con D'Amico al suo fianco sa già che le decisioni arriveranno veloci e quelle giuste. Il gruppo vincente di Bergamo vuole replicare il capolavoro nella Capitale. La storia, stavolta, si scrive con i colori giallorossi.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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