La città che lo ha consacrato è stata anche il palcoscenico scelto per mandare un messaggio chiarissimo al mercato. Gian Piero Gasperini, presente a Bergamo a margine dell'evento "Accademia dello Sport", ha parlato a Sky Sport con la consueta franchezza: Gianluca Mancini non si muove dalla Roma. Punto. Il difensore giallorosso, nel mirino dell'Inter nelle ultime settimane, non è e non sarà sul mercato. L'allenatore di Grugliasco lo ha messo in chiaro senza giri di parole: «L'Inter può fare quello che vuole, Mancini non parte, l'ho detto anche a lui».
UN EX NERAZZURRO DA NON TOCCARE - Chi frequenta la storia recente dell'Atalanta ricorderà Mancini come uno dei prodotti più riusciti del vivaio bergamasco prima del trasferimento alla Roma. Oggi è uno dei centrali più affidabili della Serie A, colonna portante del 3-4-2-1 di Gasperini a Trigoria. Per l'Inter, che stava valutando un inserimento condizionato al mancato rinnovo del difensore in scadenza nel 2027, le parole del tecnico equivalgono a una porta chiusa in faccia. L'operazione che prevedeva Davide Frattesi come possibile contropartita tecnica — scenario che aveva acceso i riflettori anche sull'Atalanta, in pressing sul centrocampista in uscita dall'Inter — perde dunque consistenza proprio all'origine. Uno spiraglio che sembrava aprirsi per la Dea sul fronte Frattesi torna a restringersi, almeno su questo versante.
DYBALA, LO STALLO CHE LAVORA SOTTOVOCE - L'altro tema caldo toccato da Gasperini riguarda il rinnovo di Paulo Dybala, argentino con il contratto in scadenza ormai imminente. Le parole del tecnico fotografano una trattativa in corso ma non ancora definita: «Siamo in un momento di stallo, si lavora sotto traccia, poi magari le cose vengono fuori dopo. Ma la volontà da parte di tutti è quella». Un silenzio operativo, in sostanza, che non esclude il lieto fine ma che per ora non offre certezze. La Roma e la Joya lavorano nell'ombra, nella speranza che il prolungamento arrivi prima che l'estate complichi ulteriormente le cose. Anche D'Amico è atteso per sbloccare i rinnovi chiave in casa giallorossa, Dybala in testa.
IL MERCATO: AMBIZIONI E REALISMO - Sul capitolo entrate, Gasperini non si è sbilanciato sugli obiettivi concreti, preferendo fissare la cornice generale: «Io credo che più che aspettarci regali dovremo lavorare bene, perché Roma è una piazza importante e con grande passione. Abbiamo il dovere e l'esigenza di provare a far crescere questa squadra». Una dichiarazione d'intenti più che un annuncio, in linea con la prudenza che caratterizza questa fase di stallo generalizzato: «È una situazione di stallo per tutte le squadre. Si parla tanto per tutte le squadre, ma sarà importante più avanti e soprattutto quando si inizierà a giocare».
LO ZOCCOLO DURO DA PRESERVARE - Gasperini ha poi difeso con convinzione il nucleo della sua squadra, quello che ha lottato fino all'ultima giornata per centrare l'obiettivo: «Sarà fondamentale mantenere il gruppo che ha lottato fino al 90' dell'ultima partita di campionato per raggiungere l'obiettivo. Non è importante solo dal punto di vista tecnico ma anche per l'appartenenza, è uno zoccolo duro su cui costruire inserendo nuovi giocatori. Io vorrei tenerli tutti, poi ci sono esigenze di conti e bilancio, dovremo essere bravi a capire come tenere i giocatori migliori per costruire». Parole che suonano come un monito interno più che una dichiarazione di mercato: la Roma che Gasperini ha in testa non può smontarsi pezzo per pezzo. Sul nome di Mason Greenwood, accostato ai giallorossi come primo obiettivo offensivo, il tecnico ha scelto il silenzio: «Noi dobbiamo parlare dei giocatori della Roma».
Il vento soffia ancora forte da Bergamo verso Roma. Il nodo Frattesi resta aperto: con Mancini blindato da Gasperini, l'intreccio tra Roma e Inter cambia geometria, e la Dea osserva in attesa che il mercato estivo dica la sua parola definitiva.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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