Ci sono storie di calcio che sembrano avvitarsi su se stesse finché non trovano il contesto giusto. Quella di Nicolò Zaniolo è una di quelle. Dopo una stagione in cui ha dimostrato di aver recuperato brillantezza e continuità con la maglia dell'Udinese, il direttore sportivo friulano Gianluca Nani ha tolto ogni dubbio sulla volontà del club: «Vorremmo ripartire dalla coppia Zaniolo-Davis». Parole nette, che tracciano la rotta estiva. Il riscatto è nell'aria, ma la strada verso la fumata bianca è ancora da percorrere.
I NUMERI CHE CONVINCONO NANI - La stagione del trequartista in Friuli ha convinto tutti. Nani ha confermato apertamente la qualità dell'annata di Zaniolo, e l'intenzione di esercitare il diritto di riscatto fissato a 9 milioni di euro è concreta. L'ex Roma ha ritrovato a Udine quella continuità di rendimento che sembrava perduta, trasformandosi in un punto di riferimento offensivo per la squadra di Kosta Runjaic al fianco dell'inglese Keinan Davis. Una coppia che ha funzionato, e che la dirigenza bianconera vuole preservare anche nella prossima stagione.
IL NODO INGAGGIO - L'ostacolo, però, è la questione economica. Zaniolo percepisce in Turchia uno stipendio superiore ai 3 milioni di euro, eredità dei contratti ricchi siglati ai tempi della Roma. Nella stagione appena conclusa in Friuli il suo ingaggio si è attestato oltre il milione di euro, cifra già significativa per i parametri dell'Udinese. L'idea della dirigenza è quella di trovare un accordo al ribasso rispetto a quanto guadagnava al Galatasaray: la soglia indicata si colloca intorno a 1,7 milioni netti annui su un contratto di quattro stagioni. Un quinquennio che garantirebbe continuità e renderebbe il giocatore un asset di valore sul mercato, qualora confermasse il livello espresso nell'ultimo campionato.
L'ATALANTA COME PAGINA CHIUSA - Per capire il valore di questo rilancio, vale la pena ricordare da dove viene questo Zaniolo. Dopo la parentesi poco esaltante tra Atalanta e Fiorentina, il ragazzo era tornato al Galatasaray con il morale a terra e qualche gol all'attivo ma anche tanti problemi fisici. A Bergamo qualcosa aveva lasciato — soprattutto in termini di gol segnati, pur in un contesto di discontinuità —, ma Raffaele Palladino non lo aveva mai considerato un titolare fisso, e la Fiorentina aveva fatto ancora meno. Udine, con il suo ambiente a misura d'uomo e la fiducia di Runjaic, gli ha ridato la serenità necessaria per esprimere il proprio potenziale.
IL FUTURO IN BILICO - Con un contratto con il club turco in scadenza al 30 giugno 2027, Zaniolo ha ancora un anno di legame formale con il Galatasaray nel caso in cui l'Udinese non dovesse esercitare il riscatto. Quando era arrivato a Udine, aveva dichiarato di essere lì per ripartire e dimostrare il proprio valore: missione compiuta, almeno sul campo. Ora la palla passa alle trattative. L'intenzione di entrambe le parti è quella di trovare un'intesa, e il margine per arrivarci c'è. Ma finché i numeri non si incontrano, il ritorno al Bosforo resta un'opzione reale, anche se non quella preferita da nessuno dei protagonisti.
Davis è il giocatore che cambia il volto dell'attacco dell'Udinese, e Zaniolo è il partner ideale per esaltarne le qualità. Se Nani riuscirà a chiudere questa operazione entro l'estate, i friulani potranno presentarsi alla prossima stagione con un reparto offensivo collaudato e motivato. Un bel problema per chiunque li incontri, Atalanta compresa.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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