La nuova Juventus muove i primi passi, e lo fa partendo dal mare. L'incontro a Forte dei Marmi tra Giovanni Carnevali, neo amministratore delegato e direttore generale, e Luciano Spalletti ha rappresentato il punto di partenza della ricostruzione bianconera. Dirigente e allenatore hanno fatto il punto della situazione, individuando le strategie per allestire una squadra più forte e competitiva. Il tutto, però, dovendo convivere con i vincoli di bilancio e con un budget non certo generoso per gli investimenti sul mercato.

PRIMA LE USCITE - La priorità è chiara: fare cassa. Carnevali sa che almeno un big potrebbe lasciare Torino, ma il punto fermo per Spalletti è non privarsi di quattro calciatori ritenuti fondamentali. I nomi sono quelli di Kenan Yildiz, Pierre Kalulu, Manuel Locatelli e Weston McKennie: tutti gli altri sono considerati sacrificabili di fronte a offerte adeguate. Va da sé che, se dovessero arrivare proposte fuori mercato anche per uno dei quattro intoccabili, la Juventus non potrebbe opporre un rifiuto netto. Ma il concetto del tecnico resta inequivocabile.

IL REBUS VLAHOVIC - Nel summit toscano, Spalletti e Carnevali hanno affrontato anche il capitolo Dusan Vlahovic. L'addio di Damien Comolli e l'arrivo del dirigente proveniente dal Sassuolo non stravolgono i termini della questione, ma potrebbero riaprire il dialogo con il serbo. I bianconeri sarebbero disposti a mettere sul piatto poco più di dieci milioni come bonus alla firma per il centravanti, anche se molto dipenderà dallo stesso giocatore: dovrà essere lui a compiere un passo verso il club se vorrà proseguire il lavoro sotto la guida di Spalletti, suo principale sostenitore. Una vicenda che, dopo settimane di stallo, è tornata d'attualità con il verdetto sul futuro di Vlahovic atteso a breve.

UNA RIVOLUZIONE ANNUNCIATA - Il cambio ai vertici societari, con l'uscita di Comolli e l'ingresso di Carnevali, ha riacceso anche le speranze di chi sognava una svolta. Il neo dirigente ha vinto la sua prima partita interna proprio convincendo l'ambiente a puntare su Spalletti come architetto tecnico del nuovo corso, in la rifondazione bianconera affidata al dirigente ex Sassuolo. Ora la palla passa al mercato, dove ogni mossa dovrà fare i conti con le esigenze di sostenibilità del club.

Budget ristretto, quattro pilastri da blindare e un centravanti da convincere. La Juventus di Carnevali e Spalletti comincia a prendere forma, un nodo alla volta.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Le Altre di A / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 00:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture